Grazzanise oggi  Numeri utili  I nostri Caduti  Ris. elettorali  Sport 2017/18  Trasporti  Differenziata  | Meteo |

Grazzanise on Line

Home page > Cronaca > L’affare dell’encomio all’agente di P. M. Raffaele Petrillo, ovvero come ti (...)

L’affare dell’encomio all’agente di P. M. Raffaele Petrillo, ovvero come ti costruisco una leggenda

martedì 10 novembre 2009, di redazione


Grazzanise - Nei giorni scorsi si sono susseguiti articoli negli organi di stampa locali che hanno raccontato di un nobile gesto e di un conseguente riconoscimento ma l’interessato continua a dire di non meritare tanta attenzione.
Veniamo al fatto: è stato detto e scritto a più riprese che l’agente Raffaele Petrillo abbia rinvenuto un portafoglio con 750 euro e che si sia attivato per rintracciare il proprietario e che una volta trovatolo gli abbia consegnato la somma smarrita.

Le cose non sono andate proprio così, ci ha raccontato l’agente. Il portafoglio è stato rinvenuto nei pressi delle scuole elementari dove mi trovavo per servizio. E’ stato il signor Clemente Gravante a notarlo e raccoglierlo consegnandolo poi al sottoscritto che era stato preavvertito dal sig. Enrico Pellegrino. Quasi contemporaneamente è arrivata, in preda all’agitazione, la persona che aveva smarrito la somma, alla ricerca di quanto aveva perduto. E’ stato facile perciò riconsegnare alla legittima proprietaria il portafogli”.

Il protagonista, suo malgrado, delle attenzioni dell’Amministrazione e del Dirigente d’Area, afferma di avere spiegato, quando ha avuto sentore del progetto di un encomio, come si erano realmente svolti i fatti e si meraviglia del clamore suscitato dall’episodio.
Ci tiene anche a sottolineare che alcuni mesi addietro, avendo soccorso, insieme al collega, l’ ag. Salvatore Petrella, un cittadino straniero ubriaco sulla strada di Brezza, fu trovata addosso all’uomo una grossa somma di denaro che fu regolarmente restituita dopo che la persona ebbe lasciato l’ospedale. In quella occasione nessuno si congratulò per il gesto, nessuno ne parlò.
Questa volta, aggiunge Petrillo, non sono stato io a trovare il portafoglio ma un privato cittadino”. Poi si schermisce: "Ho fatto solo il mio dovere". Una dichiarazione questa che conferma, se mai ce ne fosse bisogno, la serietà della persona. Senza considerare che l’encomio, in fondo, non è altro che una semplice lode scritta su un normale foglio di carta dal responsabile della P. M.

Tanto rumore per nulla, si potrebbe dire, enfatizzando a più riprese un episodio quasi trascurabile. Cui prodest?, dicevano i latini. Semmai andrebbero fatti gli elogi alla persona che veramente ha trovato il denaro consegnandolo all’agente Petrillo. Lo facciamo noi da questa pagina.

Frates

 


Monitorare l'attività del sito RSS 2.0 | Mappa del sito | Area riservata | SPIP | modello di layout