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Decreto del CdM sull’emergenza rifiuti in Campania

venerdì 11 maggio 2007, di redazione


Il Consiglio dei Ministri ha approvato su proposta del Presidente, Romano Prodi, un decreto-legge che dispone interventi finalizzati al superamento dell’emergenza rifiuti nella Regione Campania, nonché ad assicurare l’esercizio dei propri poteri agli Enti ordinariamente competenti; vengono individuati, uno per provincia, esclusa Caserta dove è gia in funzione, i siti ove saranno realizzate temporaneamente le discariche. Viene previsto contestualmente il divieto di utilizzare, nella scelta di ulteriori siti, discariche già interessate allo smaltimento di rifiuti che sono considerate sature o ad alto rischio igienico-sanitario.

Al termine dell’odierna riunione del Consiglio dei Ministri, ha avuto luogo l’incontro con la stampa. Il sottosegretario alla Presidenza, on. Letta, ha tra l’altro dichiarato:..."Il governo ha inteso oggi affrontare nuovamente questa spinosa materia attraverso la decretazione d’urgenza. E’ stato essenziale intervenire con il decreto legge perché la situazione da alcuni giorni a questa parte era ed è uscita di controllo e rispetto a questo l’emergenza igienico-sanitaria (in alcune aree ha già cominciato a manifestarsi) ha reso indispensabile un atto di questo genere".

Sull’argomento è intervenuto il vice-ministro degli interni, Minniti: Il provvedimento interviene con due finalità fondamentali: la prima è quella di affrontare e risolvere il tema dell’emergenza e per fare questo si producono alcuni atti particolarmente rilevanti: primo atto è quello della provincializzazione delle discariche tenendo conto di una richiesta fortemente sentita da parte di quei territori. Chi si è occupato di questi temi sa che questa è stata una vexata quaestio e con questo decreto si affronta e si risolve il problema e cioè dopo il decreto ognuna delle cinque province campane avrà la sua discarica. La seconda questione è che si stabilisce che i presidenti delle province sono nominati sub-commissari rispetto al Commissario straordinario. Terzo: viene dato un ruolo particolarmente rilevante ai prefetti nella realizzazione delle misure previste. I prefetti che hanno il compito di provvedere con ogni iniziativa alla realizzazione di quel piano.

Accanto al tema dell’emergenza si affronta invece, così come è giusto in un provvedimento legislativo, il tema della messa a regime del sistema dei rifiuti in Campania. Per fare questo si affrontano tre questioni fondamentali: la prima è quella della raccolta differenziata,... La seconda questione è quella di reintervenire, anche attraverso poteri che vengono affidati al Commissario Straordinario, sulla ridefinizione del sistema del ciclo industriale di smaltimento. Terzo: si fissano delle norme particolarmente cogenti sul terreno delle tariffe richiamando con un termine al 1 gennaio del 2008 i comuni alle loro precise responsabilità. L’eventuale non rispetto di queste precise responsabilità comporterà misure particolarmente rilevanti sino alla possibilità di andare allo scioglimento dei consigli comunali"

Era presente anche il Commissario Straordinario Bertolaso, il quale ha dichiarato: "Credo che la grande novità sia già stata anticipata, questo ruolo nuovo, specifico, ancor più istituzionale, dei presidenti delle province che entrano a far parte della squadra che fino ad oggi ha dovuto cercare di affrontare questo problema, con un coinvolgimento più diretto del territorio, che era quello, appunto, cui tutti aspiravano. In questo caso abbiamo un ruolo per i presidenti delle province, democraticamente eletti e un ruolo specifico per i rappresentanti del governo a livello territoriale nelle persone dei prefetti.

Con questo gioco di squadra e con, ovviamente, una collaborazione molto stretta con il presidente della regione, con un lavoro di persuasione ma anche di dissuasione con i sindaci che nella stragrante maggioranza dei comuni fanno il loro dovere ma che in alcune situazioni invece sono in qualche modo in ritardo rispetto a quelli che sono gli obiettivi che abbiamo sulla raccolta differenziata, ci auguriamo davvero di poter concludere questa vicenda entro la fine dell’anno. Il decreto era inevitabile per la situazione di paralisi che si è creata e i rischi sanitari, le grandi difficoltà a livello sociale e anche i costi non più sostenibili che dobbiamo sopportare per il trasferimento fuori della regione di quelle che sono le situazioni più gravi e più critiche. Credo che con questo provvedimento dovremmo riuscire a risolvere definitivamente il problema.

Ringrazio il governo perché è stato tempestivo nel raccogliere quelli che sono stati i segnali di preoccupazione dei prefetti e del sottoscritto. Ritengo che in questo modo, anche se indubbiamente alcune azioni e alcuni interventi saranno sicuramente forti, noi riusciremo a risolvere definitivamente il problema entro quest’anno".

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