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Anniversario strage Via D’Amelio: La politica onori il sacrificio dei giudici antimafia

mercoledì 20 luglio 2011, di redazione


19 Luglio 2011: nel 19° anniversario della strage di Via D’Amelio, Nuovi Orizzonti, con queste poche righe, vuole ricordare la figura di Paolo Borsellino, uno dei più grandi giudici anti-mafia della storia italiana. Ore 16.55 del 19 luglio 1992, il giudice arriva in via D’Amelio sotto l’abitazione della madre dopo aver pranzato con la propria famiglia; in quel preciso istante una bomba, con circa 100 kg di tritolo, piazzata su una Fiat 126 esplode al passaggio del giudice, uccidendo oltre a Paolo Borsellino anche i cinque agenti di scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina e il ferimento dell’agente Antonino Vullo. Da allora la lotta alle criminalità organizzate, soprattutto grazie all’esempio dei giudici Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, ha fatto enormi passi avanti; ma il passo avanti più lungo è stato fatto soprattutto dalla società civile.

Associazioni antimafia, associazioni laiche o religiose, associazioni giovanili di tutt’Italia, Chiesa, mondo della scuola e dell’università, tutti mettono in moto ogni anno piccole o grandi macchine organizzative per incontri, dibattiti, feste e ogni altra manifestazioni che abbia come scopo il ricordo di chi per la “nostra libertà” ha dato la vita e per creare in tutti la consapevolezza che non vi è libertà senza il ripudio di ogni forma di violenza e di atto criminale. In questo quadro, quasi sempre, a fare la voce piccola è proprio la politica! Proprio per questo motivo, in occasione dell’anniversario della strage di via d’Amelio, vogliamo ribadire ancora una volta che non vi è progresso, non vi è sviluppo, non vi è crescita sociale, non vi è crescita economica dove vi è l’oppressione della malavita organizzata e dove non tutte le componenti dello “Stato” danno segnali forti e compiono passi di legalità. In questa occasione ribadiamo e rilanciamo ancora una volta la nostra richiesta di intitolazione di una strada o una piazza alla memoria dei giudici Falcone e Borsellino.

Ricordiamo che la nostra proposta, corredata di oltre 250 firme di cittadini grazzanisani, non fu messa ai voti in consiglio comunale perché si disse che era di competenza della giunta comunale e che comunque sarebbe stata discussa e messa in pratica in breve tempo. Da allora sono trascorsi vari mesi, e come per tante altre promesse, anche per l’intitolazione da noi richiesta si è lasciato cadere il tutto nel dimenticatoio. Chiediamo con forza, ancora una volta, che vengano avviate da subito tutte le procedure amministrative per intitolare una strada del nostro paese alla memoria di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone.

Il Gruppo Consiliare Nuovi Orizzonti

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