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Divide il popolo ( sovrano ) - Unisce i nemici ( politici )

domenica 21 febbraio 2010, di Giuseppe Tallino


“ Sarò presente a me stesso quanto potrò: raccoglierò gli sparsi frammenti dell’anima mia e vigilerò diligente su di me ” ( Secretum, III )

Riuscire ad unire in un unico progetto elettorale Giuseppe Raimondo (PSI), Raffaele Pezzera (UDEUR), Marcello Vaio (ex FI), Paolo Parente (PD), Enrico Caianiello e Antonio Raimondo (ex AN) risultava un’impresa difficile. Ardua. Un’impresa costellata da innumerevoli incontri ma che è stata portata a termine.

“La tempistica è stata sbagliata. Fatto troppo tardi. Non andranno mai d’accordo. Si sono uniti per mangiare tutti un po’.” Queste le principali critiche sussurrate da alcuni cittadini.

Al di là dei gap ideologici, dei tempi e dei tanti altri difetti che possono essere scovati e accentuati in qualsiasi congrega politica, Nuovi Orizzonti è stata l’esemplificazione di un processo naturale. Un processo nato dall’esigenza di porre un’alternativa competitiva alla Disciplina Svoltista. La popolazione doveva assolutamente avere la chance di poter donare il suo voto ad un gruppo capace di contrapporsi in modo sostanziale all’attuale gestione unidirezionale.

Il promotore di Nuovi Orizzonti? Il Sindaco Enrico Parente. Ebbene si! E’ stato il suo operato decennale ad unire personaggi diametralmente opposti. Creare unione in politica è difficilissimo. Ci vuole classe per spingere i propri avversari all’accordo. Il miraggio della zuppa non basta. La sconfitta sicura non basta. Sono motivi validi (purtroppo), ma da soli non sono sufficienti. C’è bisogno di altro. E l’ ALTRO, il collante giusto per la coalizione, è stato individuato nell’ Amministrazione Svoltista: il metus hostis (la paura del nemico) che aizzava il patriottismo romano.

Paradossalmente un Politico capace di rendere disarmonica la popolazione (da lui stesso definita SOVRANA), smembrando circoli e partiti, amministrando con fervida autarchia, curando pochi servitori, intimorendo i suoi fragili e remissivi consiglieri (mettendoli gli uni contro gli altri quando serviva) è finalmente riuscito a creare unione … tra i suoi avversari!

In realtà questa non è una gara a due sole corsie. I Campi Stellati continuano la competizione e, pubblicamente, fanno dichiarazioni d’amore al tentennoso e fugace D’Abrosca.

Le reazioni del Sindaco Parente a questo scenario? Ostenta sicurezza. Dopo dieci anni di amministrazione può permetterselo. Ma è una sicurezza cauta, tranquilla, guadagnata dopo la “cattura” di Vito Gravante. La possibile unione l’aveva fiutata da tempo ed infatti immediatamente era corso ai ripari beccando il pezzo da 90 tra i suoi avversari.

Adesso si lavorerà per pennellare i tocchi finali. Saranno stilati programmi e completate le liste. Ultimo colpo del gruppo Nuovi Orizzonti pare l’adesione al progetto dell’ex Svoltista Giovanna Perillo. Campi stellati, Nuovi Orizzonti, Svolta. Qualunque sia l’esito delle elezioni, è lecita la speranza in un gruppo amministrativo che operi per tutti e non per i soliti pochi.

Giuseppe Tallino

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