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Castel Volturno, al via i Patti Formativi

Sinergia positiva tra 8 Comuni, Università, Associazioni di categoria per la promozione delle pari opportunità

domenica 25 marzo 2007, di juan_miguel


Castelvolturno – Firmato nei giorni scorsi il Patto formativo “Litorale Domizio” la cui prenotazione ufficiale è prevista per mercoledì 28 marzo nel corso di una conferenza stampa nella sala consiliare del comune rivierasco. “Costituire un partenariato locale, definire progetti formativi sulla base delle esigenze delle imprese”. Ecco le due linee fondamentali entro cui si muoverà il Patto. A delinearne le linee strategiche e gli obiettivi di sviluppo è l’assessore Antimo Trattino. Esso riguarda i settori produttivi del turismo alberghiero, dei beni ambientali e culturali, dei servizi qualificati (attività ricreative e recettive, in primo luogo nel settore golfistico), della nautica. Promotori del patto formativo locale sono i comuni di Castel Volturno, S.Cipriano d’Aversa Casal di Principe, Casapesenna, S.Marcellino, S.Maria la Fossa e Villa Literno e Sessa Aurunca. Coinvolti anche i sindacati CGIL, CISL e UIL, il Consorzio Rinascita, l’Ateneo napoletano Parthenope. Lungo l’elenco dei partner: seconda Università di Napoli, Ente Parco Naturali Regionali, Provincia di Caserta, Unione Industriali, Camera di Commercio, Legambiente, Ascom, A.P.I. Caserta, Associazione Italia Nostra,, CNA, Eurispes, Pro Loco Baia Domizia “Riviera”, Cittadinanza Attiva – Sessa Aurunca e il SIB e la FIBE, associazioni di categoria degli imprenditori balneari. Il Patto si fonda sulla premessa di poter rappresentare “un’opportunità per innalzare la qualità dell’offerta formativa passando da una formazione promossa dai vari soggetti ad un risultato di progettazione partecipata”. I firmatari del protocollo, vogliono muoversi verso una serie di obiettivi ambiziosi e lungimiranti come lo sviluppo di adeguati e innovativi sistemi formativi / educativi, la creazione di modelli di partenariato locale per l’orientamento e il governo dei sistemi di formazione, il supporto ai soggetti promotori del patto e il favorire la costituzione e l’animazione di una comunità in rete tra tutti i soggetti. “Ovviamente – spiega l’assessore Traettino – ci interessa contribuire allo sviluppo delle politiche attive del lavoro e delle pari opportunità per favorire l’inclusione dei soggetti svantaggiati. Vogliamo avviare una lettura del territorio, del suo sistema economico e sociale e dei suoi fabbisogni professionali e formativi e assumerci le responsabilità, condividere le finalità, favorire un ruolo attivo di tutti i soggetti coinvolti che assicurino l’attuazione delle idee forza del patto”. Capolifa dell’iniziativa è il Comune di Castelvolturno. Insomma un momento importante, in fase sovracomunale, per favorire “la complementarietà - dice Trattino - tra istruzione, formazione e lavoro, per comprendere i fabbisogni che emergono dalle realtà lavorative pubbliche e private presenti in questi territori e agevolare scelte pertinenti con i fabbisogni”. Se il vero problema di una diffusa disoccupazione e di una crescente marginalità, sta nel mancato incontro tra forza lavoro e esigenze del territorio, il patto vuole rappresentare un punto importante per mettere insieme la vocazione territoriale, le esigenze della formazione e le risorse ed avviare un reale processo di sviluppo, partendo dal territorio. GIAMMICHELE ABBATE

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