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Convegni-Forum-Incontri-Riunioni: quando (e quanto) la politica si autocompiace

"Se un problema causa molte riunioni, alla lunga le riunioni diventeranno più importanti del problema"

giovedì 27 marzo 2014, di paparente


Rimango sempre molto perplesso quando ci sono riunioni/incontri in cui la politica (e tutto ciò che ad essa somiglia) vuol affrontare questo o quel problema, oppure fare "formazione" in riferimento ad una specifica tematica, assegnando il ruolo di relatore esclusivamente alla nobiltà, al clero ed alla borghesia relegando a semplice uditore il popolo.

Ho sempre la sensazione di trovarmi a quei convegni sulla fame nel mondo dove su cento partecipanti novantanove sono obesi ed uno è a dieta forzata per problemi di salute oppure a quelle riunioni sui problemi dell’agricoltura dove su due ore di "incontro" per 119 minuti parlano dottori in agraria, che non hanno mai visto una fattoria, e per 1 minuto parla un contadino che riesce solo a presentarsi.

Mi viene sempre da storcere il naso quando un qualsiasi argomento viene affrontato sempre partendo dall’alto cioè da parte di chi lo studia o lo ha studiato ma raramente partendo da chi vive il problema.

È possibile parlare e dare consigli in materia di pari opportunità, di disoccupazione, di disagio giovanile, di legalità senza "vivere" alcuno di questi problemi?

Quale utilità hanno queste "riunioni" con partecipanti che nel 90% dei casi sono "forzatamente" convenuti?

Questi "convegni" non sono una forma di narcisistico autocompiacimento per essere riusciti ad invitare questa o quella autorità?

Qualunque sia il tema, resta un dato certo:

il popolo ha fame (di giustizia sociale, legalità, pari opportunità, lavoro ecc.) e non si può pensare di risolvere i problemi dando ad esso le brioches (rattoppi alle strade, aereo "monumentale" ecc.).

Gli incontri di corte (riunioni tra nobiltà, clero e ricca borghesia) non fanno altro che acuire il disagio di gran parte della popolazione che osserva sempre con maggior distacco questa "mariantonettiana" politica e tutto ciò che ad essa somiglia (sia locale che nazionale).

paparente

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