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Comunali Santa Maria La Fossa. Buondonno: perché è necessario appoggiare Papa

venerdì 23 maggio 2014, di redazione


Santa Maria La Fossa – Emma Buondonno professoressa della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” - Polo delle Scienze e delle Tecnologie, Facoltà di Architettura Dipartimento di Progettazione Urbana e di Urbanistica – scende in campo a fianco del sindaco uscente Antonio Papa spiegando il perché è necessario appoggiarlo nella sua ricandidatura. Uno sponsor per Papa e la sua compagine senz’ombra di dubbio di tutto rispetto.

“L’amministrazione comunale uscente – ha dichiarato la professoressa Buondonno - ha già dato prova di una grande capacità di fare ascoltare la sua voce autorevole al tavolo dell’amministrazione provinciale in fase di approvazione del piano territoriale di coordinamento della provincia di Caserta”. E ha continuato “L’amministrazione comunale, infatti, a febbraio scorso, su impulso dell’assessore Salvatore Luiso, ha adottato il nuovo piano urbanistico comunale definitivo nel pieno rispetto di tutte le procedure che sono previste sia dalla legge regionale 16 del 2004 e sia dalle numerose integrazioni e modifiche. Tra queste ultime sappiamo bene che il regolamento di attuazione n. 5 emanato dalla Regione Campania nell’agosto 2011, ha restituito pieni poteri alle stesse amministrazioni comunali in materia di rapporti ambientali preliminari dei piani urbanistici comunali e in materia di valutazione ambientale strategica. Ai pieni poteri – ha continuato la grande urbanista - ovviamente, è corrisposto anche un ulteriore impegno organizzativo degli uffici preposti a sovrintendere alla regolarità delle opere e degli interventi previsti dai nuovi strumenti di pianificazione di livello comunale da rendere congruenti a tutta la pianificazione sovraordinata come quella provinciale e regionale nonché a tutte le indicazioni e prescrizioni in materia del rispetto ambientale e della sua tutela”.

La questione PUC sembra l’unica che abbia tenuto banco in questa campagna elettorale, caratterizzata dall’assenza di contrapposizione netta tra i due competitor: il sindaco Papa da una parte e lo sfidante Antonio Giusti.

L’Amministrazione comunale – ha dichiarato la prof.ssa Buondonno incaricata Consulente Capogruppo per il Piano Urbanistico Comunale di Santa Maria la Fossa - è stata capace di fare comprendere che tutto il sistema della rete delle città casertane dovevano contribuire alla crescita della provincia e non soltanto il comprensorio del capoluogo e dell’aversano perché più vicini all’area di attrazione di Napoli e della sua area metropolitana. Il piano territoriale di coordinamento provinciale di Caserta è vigente dal luglio del 2013 ma già da prima l’amministrazione comunale guidata da Antonio Papa con l’assessore all’urbanistica Salvatore Luiso, aveva vinto la sua battaglia per la propria città, Santa Maria La Fossa, non si può così facilmente dimenticare che in una prima versione del piano provinciale era Caserta capoluogo ad assorbire quasi tutto il fabbisogno di nuovi alloggi dell’intera provincia e solo con la battaglia politica di Papa e Luiso per Santa Maria La Fossa si è compreso che lo sviluppo e la crescita della città dipendeva dalle sorti dei propri giovani che a Santa Maria La Fossa dovevano trovare risposta alle proprie esigenze ed opportunità di lavoro e di vita. L’aspetto più importante, infatti, del nuovo piano urbanistico comunale che ormai è arrivato alle battute finali, è quello di aver recepito tutte le indicazioni in materia di tutela ambientale e di valorizzazione del suo territorio con le esigenze di tutti i suoi cittadini e soprattutto delle nuove generazioni che nel proprio territorio devono trovare le risposte per una crescita civile, sociale, economica e non dover sempre decidere di emigrare in altre regioni del Paese o dell’Europa. Alle emigrazioni del passato della nostra manodopera ai giorni nostri si è sostituita l’emigrazione dei cervelli e dei nostri stessi figli per le università del nord o di altri Paesi e la desertificazione intellettuale è certamente quella che condannerà in maniera ancora più grave i nostri territori del sud e del mezzogiorno”.

Lo sforzo organizzativo a Santa Maria La Fossa – ha concluso la prof.ssa Emma Buondonno - è stato seguito sempre con attenta sinergia tra dirigenza e parte politica per condurre a buon fine le strategie di sviluppo e di crescita economica complessiva della comunità”.

Co. Sta.

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