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C’erano Dionigi Magliulo e altri vertici regionali: per dirsi cosa?

Quell’incontro del Pd a Brezza...

Sul tavolo delle comunali due nomi, ma non si sa con chi

lunedì 8 settembre 2014, di Peppe Florio


GRAZZANISE – Un incontro a Brezza, avvenuto a metà della scorsa settimana, tra Teresa Cerchiello e il suo gruppo e alcuni membri della federazione regionale del Pd (3 o 4, secondo quanto abbiamo appreso da differenti fonti): è questo l’unico dato certo.

Cosa si sia effettivamente detto in quella riunione impegna da alcuni giorni quanti, appartenenti alla scena politica locale, ne sono venuti a conoscenza, per una via o per un’altra. Secondo qualche esterno, l’incontro avrebbe sancito la nascita di una coalizione di centrosinistra da presentare alle prossime comunali, ma su cui sarebbe stato fatto un “voto di silenzio”, per motivi misteriosi, di qualche settimana: circostanza poco verificabile, considerando sia le rotture interne alla sezione locale, sia che l’altro cui si potrebbe pensare qualora si intendesse fare una coalizione di centrosinistra, il socialista Giuseppe Raimondo, a quella riunione – interna all’area cerchielliana e ai suoi referenti regionali - non c’era.

Secondo quanto, invece, apprendiamo da una fonte interna al gruppo, l’incontro, cui avrebbero partecipato oltre a Dionigi Magliulo, “una donna di Salerno e il portavoce” di cui non siamo riusciti ad avere i nomi, era finalizzato a dimostrare solidarietà a Teresa Cerchiello e a darle la disponibilità a seguirla nel percorso politico. Non ci sarebbe alcuna “alleanza rossa”, quindi, anche se dal Pd regionale arriva il pieno sostegno all’eventuale candidatura di Teresa Cerchiello e Renato Abbate, i due nomi su cui il gruppo punterà per inserire delle proprie quote in qualche lista. “Con chi e se, lo decidiamo noi. Come nel programma congressuale di Teresa, non ci sono preclusioni verso nessuno, tranne verso chi ha amministrato negli ultimi 12 anni e ha votato contro la Suap” afferma la nostra fonte.

E con chi un feeling, se non con Nuovi Orizzonti, a cui a volte qualche membro del gruppo è stato vicino (Tommaso D’Abrosca e Raffaele Raimondo vi erano addirittura candidato nel 2010), o qualche nuova realtà che potrebbe nascere? abbiamo domandato
A riguardo i democrat cerchielliani si mostrano ancora indecisi, “per ora si sono visti solo candidati a sindaco senza programmi” sostengono. Ma è proprio sui programmi, che spesso si riducono a “fotocopia”, che il gruppo vicino alla brezzana vuole segnare un punto di discontinuità: il sostegno della federazione regionale e gli appoggi politici, che hanno spesso sostenuto la Cerchiello in questi concitati mesi che da segretaria locale l’hanno vista destituita a favore di Rosario Ciliento, infatti, sembrano significare anche aiuto di esperti.

Secondo quanto fanno sapere dal gruppo della brezzana, infatti, in pentola bollirebbe uno studio sociologico sulla nuova realtà grazzanisana, per individuare i nuovi disagi e porre in essere soluzioni. Per i disoccupati, infatti, si intenderebbe creare un “Albo dei disoccupati” ed utilizzarlo per lavori di manutenzione urgenti, mentre per ridurre la dipendenza da gioco, si vorrebbero incentivare, con una riduzione delle tasse, i proprietari di locali che decidano di non istallare macchinette.

Uno studio importante, dunque, e non solo da un punto di vista meramente politico, che però fa sorgere una domanda spontanea: se si va al di là del puro discorso numerico di quanti voti il gruppo potrebbe fruttare ad una lista, possibile che con in mano una carta così notevole come un’analisi sociologica della realtà grazzanisana, i democrat cerchielliani si accontentino di esprimere solo due nomi?

Peppe Florio

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