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Aliquote Imu e novità Tasi: cosa cambia rispetto al 2013?

La commissione approva le aliquote e le detrazioni: la delibera passo a passo

mercoledì 10 settembre 2014, di Peppe Florio


GRAZZANISE – Approvate le aliquote e le detrazioni Imu (Imposta Municipale Propria) e Tasi (Tributo per i servizi indivisibili) che, insieme alla Tari (Tassa sui rifiuti), vanno a costituire la Iuc (Imposta unica comunale). Il tributo Tasi è dovuto a seguito del possesso o della detenzione di fabbricati, inclusa l’abitazione principale e di aree fabbricabili, come definiti dalla normativa Imu, con esclusione comunque dei terreni agricoli, con le esenzioni previste dall’art. 1, comma 3, del D.L. 06/03/2014, n. 16, convertito con modificazioni dalla L. 02/05/2014, n. 68. Ma al di là di questo pastiche di imposte per i comuni, che non potrebbero fare altro che confondere le idee e far innervosire i lettori, cerchiamo di capire cosa effettivamente cambia a Grazzanise.

Il grazzanisano in particolare pagherà per i seguenti servizi:

La commissione straordinaria per questo 2014 ha deciso di imporre le aliquote secondo quanto riportato nella tabella sottostante, decidendo di azzerare l’aliquota Tasi per le fattispecie imponibili già assoggettati all’aliquota massima ai fini Imu. Per l’Imu, in particolare, è stata decisa una detrazione di 200 euro sull’abitazione principale (alcune tipologie delle quali erano esenti lo scorso anno): una decisione che comunque già ha fatto guadagnare apprezzamenti alla commissione, trattandosi di una scelta che molti comuni non hanno preso e considerando il fatto che una detrazione di questo tipo di fatto esenta completamente molti cittadini dal pagamento. Ma oltre alla detrazione, per alcune tipologie catastali il contribuente pagherà di più rispetto ad 2013.

Ma cosa cambierà nello specifico per il cittadino grazzanisano rispetto allo scorso anno questa somma di Imu e Tasi?

- Per le abitazioni principali - tipologie A/1 (Abitazioni di tipo signorile), A/8 (Abitazioni in ville) e A/9 (Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici) e pertinenze-, l’azzeramento della Tasi lascia di fatto la situazione invariata rispetto allo scorso anno, con l’aliquota dell’Imu al 6 per mille, percentuale che, considerando le detrazioni, nei fatti si abbassa.

- Per le abitazioni principali diverse dalle tipologie sopra riportate, invece, l’aliquota Tasi è stata portata al 2,5 per mille, che, dato che per l’Imu, come lo scorso anno, è prevista l’esenzione, porta l’aliquota complessiva al 2,5 per mille (più detrazione)

- Per i fabbricati rurali, esentati dall’Imu lo scorso anno, con l’introduzione dell’aliquota Tasi all’1 per mille, il totale da pagare arriva all’1 per mille.

- I terreni agricoli, esentati dalla Tasi, verranno colpiti però da un’aliquota Imu del 10,6 per mille: va ricordato che lo scorso anno questi stessi terreni erano esentati dall’Imposta municipale unica!

- Sulle aree fabbricabili e sugli altri fabbricati, invece, la Tasi è stata azzerata, ma l’aliquota Imu è stata lasciata invariata al parametro massimo, ovvero il 10,6 per mille.

- Per le categorie D [Opifici, alberghi e pensioni (con fine di lucro), teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli e simili (con fine di lucro), case di cura ed ospedali (con fine di lucro), istituto di credito,cambio e assicurazione (con fine di lucro), fabbricati e locali per esercizi sportivi (con fine di lucro), fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività industriale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni, fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività commerciale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni, edifici galleggianti o sospesi assicurati a punti fissi del suolo, ponti privati soggetti a pedaggio, fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole (fabbricati rurali)], invece, sebbene l’aliquota Tasi sia stata azzerata, l’aliquota Imu è stata lasciata al 10,6 percento, di cui il 7,6 per mille allo Stato e il 3 per mille al comune.

Peppe Florio

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