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Gravante: L’Amministrazione si è attivata a fondo per l’Agnena

Conferenza stampa convocata sull’argomento

sabato 20 febbraio 2016, di redazione


Grazzanise - Conferenza stampa convocata per oggi 20.2.2016 a mezzogiorno dal sindaco di Grazzanise, dott. Vito Gravante, nel suo ufficio presso la Casa Comunale.
Oggetto dell’incontro a cui erano presenti gli assessori e rappresentanti di varie testate giornalistiche è stato il Canale Agnena, tornato all’attenzione dell’opinione pubblica negli ultimi giorni a seguito degli sviluppi dell’indagine dei Carabinieri sulle cause del suo inquinamento.
Come i lettori ricorderanno, perché ne abbiamo dato notizia tre giorni fa, le indagini degli uomini del M.llo De Santis, condotte in collaborazione con la Procura della Repubblica, con il NOE e l’ARPAC hanno consentito di risalire ad alcune cause (ancora oggetto di valutazione) dell’inquinamento a seguito del quale si sono verificati gravi disagi alla popolazione residente e addirittura alcuni ricoveri.

Il primo cittadino ha colto l’occasione della grande eco suscitata sulla stampa dagli esiti delle indagini per fare un excursus su tutta la vicenda che cerchiamo di riportare fedelmente.
Egli ha ricordato come una prima segnalazione del problema sia giunta dall’AILPS, associazione ambientalista grazzanisana, il 2 luglio 2015. Subito l’Amministrazione si è attivata procedendo a dei sopralluoghi e a una denuncia nella quale sono stati elencati gli aspetti più visibili del fenomeno: l’acqua maleodorante e la colorazione marrone.
Tuttavia non si è potuta individuare la fonte dell’inquinamento. All’inizio di agosto sono stati effettuati alcuni prelievi in punti particolari dell’Agnena. Come si sa il canale attraversa il territorio di diversi comuni ma, ha dichiarato il Sindaco, i maggiori disagi sono sofferti principalmente dalla popolazione di Brezza e Borgo Appio che insiste nelle immediate vicinanze del corso d’acqua e da esso attinge anche per l’irrigazione dei campi.

Nell’analisi delle acque si è partiti dalla foce per avere certezza dell’inquinamento, risalendo man mano verso est. Le indagini condotte dai Carabinieri consentivano di ipotizzare come possibile fonte dell’inquinamento la zona a monte di Grazzanise.

A questo punto Gravante ci ha tenuto a respingere le accuse di immobilismo che secondo lui sono state avanzate da qualche parte. L’Amministrazione, ha dichiarato, ha evitato di fare interventi pubblici per rispettare la riservatezza delle indagini e facilitare così la soluzione del problema.
In ogni caso la compagine amministrativa non se n’è stata con le mani in mano ed oltre ai sopralluoghi e alle denunce ha chiesto una conferenza dei servizi, non effettuata perché la Prefettura ha richiesto tutta la documentazione. In alternativa è stata indetta, il 15 ottobre 2015, una conferenza dei Sindaci dei Comuni interessati ma stranamente erano assenti i Sindaci della zona Est, aggiungendo poi una nota di sconcerto quando ha ricordato che nel frattempo era consentita la balneabilità sulla costa nei pressi della foce.
Intanto sono continuati i sopralluoghi a piedi e dall’alto. Era il periodo della maggiore sofferenza per gli abitanti delle frazioni a cui il Sindaco è sempre stato vicino.

Concludendo, Gravante ha detto che il problema dell’Agnena non è ancora risolto come sembrerebbe dall’euforia di questi giorni. Le indagini proseguono in sinergia tra Amministrazione, NOE ed ARPAC.

frates

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