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Nominato il nuovo direttore della Biblioteca Civica ma lo sanno solo in pochi.

lunedì 27 giugno 2011, di redazione


Grazzanise - A più di tre mesi dalle dimissioni del primo Direttore della Biblioteca Civica finalmente sembra che l’Amministrazione comunale abbia trovato il sostituto. Sembra, perché la notizia è confinata nell’ambito del Consiglio di Biblioteca, vale a dire il Responsabile dell’Area Economico-finanziaria, i due rappresentanti del Consiglio comunale e l’assessore alla Cultura.

Sul sito del Comune non ve n’è traccia. E’ presente solo il testo dell’Avviso Pubblico del 3/6/2011 prot. 5194, capolavoro di prosa burocratica, trionfo del copia e incolla. Esso non è altro che la riproposizione “sic et simpliciter” dell’Avviso del marzo 2000 prot. 2174. L’esperienza maturata in questo decennio non è servita a nulla se viene confermata l’impostazione generale del servizio. Ma se all’inizio poteva giustificarsi una certa approssimazione lessicale e di merito per inesperienza, oggi questo non è più possibile.

Passando sopra alla ridondanza dell’espressione “Biblioteca Civica Comunale”, quello che colpisce è la concezione singolare e confusa del ruolo del responsabile della struttura. L’incarico di Direttore è di tipo fiduciario. L’ente individua una personalità ritenuta degna, in possesso di idonei requisiti culturali e professionali e in grado di guidare la struttura e le affida il compito.

Ciò è confermato dallo stesso Avviso Pubblico quando avverte che “La nomina di cui trattasi sarà conferita con decreto sindacale, di natura fiduciaria…”. E’ ovvio che una tale figura non può essere rintracciabile nell’organico comunale. Si tratta di un incarico “di prestigio” affidato “ad personam”.

Se questo è riconosciuto non si capisce poi quale è la ratio che sta dietro alla costituzione di una sorta di albo.
Albo a cui ci si iscrive presentando una domanda, corredata da curriculum attestante le “qualità possedute”, degna, per il numero e la qualità delle notizie richieste, dei più importanti concorsi statali. La domanda, come si può leggere nel fac-simile pubblicato sul sito del Comune, serve a “partecipare alla selezione per la nomina di direttore”.

Si immagini la ressa che c’è stata in questi tre mesi!

Comunque, assodato che si tratta di un incarico fiduciario appare strano che l’ultimo capoverso della domanda di partecipazione alla selezione parli di “concorso” e di “rapporto di lavoro”. Tutti i “dati personali forniti saranno trattati esclusivamente per finalità connesse all’espletamento del concorso e successivamente all’eventuale instaurarsi del rapporto di lavoro…”

Il fatto è che nella Casa Comunale si continua a far confusione tra l’incarico di Direttore e quello di impiegato bibliotecario. Ecco, pertanto, il riferimento alla pianta organica e l’idea (!) dell’albo. Ma sono due figure completamente diverse che fa comodo identificare in una sola persona.

Infine, un’ultima osservazione. Abbiamo accennato al fatto che l’Avviso Pubblico è la copia di quello emanato dieci anni fa. Tranne che in un particolare: il Diploma di Laurea, precedentemente necessario per aspirare all’incarico, è stato sostituito dal Diploma di Scuola Secondaria di Secondo Grado!

frates

 


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