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T. Izzo: "Guardiamo al Bello di ciascuno e scriviamolo sul marmo dei cuori"

venerdì 11 maggio 2012, di redazione


Carissimi concittadini,

vi scrivo in occasione della prossima Benedizione del MONUMENTO DEL RICORDO che avverrà Domenica prossima 1^ giornata del Ricordo dei figli in cielo a Grazzanise ( Ce).

Fino alla fine ho tentato di potercela fare per essere presente di persona ma gli impegni di lavoro, quelli come studioso ma soprattutto la grave crisi economica che si è abbattuta anche su noi giovani lavoratori mi permetteranno di essere presente alla cerimonia di Domenica.

Ragion per cui ho deciso di aprirvi come in passato i sentimenti del mio cuore triste per non poter essere presente ma commosso per ciò che da anni sta accadendo a Grazzanise.

Ricordo ancora quando ad un anno dalla morte del giovane esemplare Giovanni Petrillo invece di ricordare solo lui ci siamo riuniti nella bellissima "Via Lucis" al cimitero vecchio fatta insieme alle famiglie dei giovani grazzanisani in cielo che con grande dignità hanno sempre apprezzato queste iniziative di preghiera e ne hanno tratto conforto e speranza soprattutto se partecipate da amici dei figli.

La preghiera da sola non basta se non diventa carità concreta come quella che è scaturita dalla mia proposta di creare un luogo simbolo del RICORDO dove le famiglie e i giovani amici possano trovarsi a ricordare perciò amare simbolicamente i tanti ragazzi che hanno concluso la loro esistenza in maniera prematura.

Anni fa quando Luigi Pezzera e gli altri instancabili ed eroici amici hanno accolto questa intuizione dello Spirito dissi che solo il ricordo dei giovani poteva osare la dove tutti hanno fallito. Solo la memoria pasquale e civile dei defunti giovani può generare un cambiamento necessario più che mai alla nostra logorata comunità cittadina che da anni tenta di scrollarsi il fango da dosso per essere degna del nome che Dio e la civiltà gli hanno dato: Luogo di Grazia, luogo delle grazie.

Aimè non posso tacere che gli ultimi eventi mediatici e civili che hanno toccato la nostra comunità ci gettano nello smarrimento e nella riflessione ancora maggiore per il bene dei giovani che rimangono e che ancora non hanno preso in mano le valigie come tanti ma anche per coloro il cui cuore è rimasto a Grazzanise e che vogliono vederla maggiormente serena.

Quale futuro vogliamo dare ai giovani di Grazzanise? Quali parole di speranza alle tante persone che sono migrate fuori paese? Non è ora il momento di togliere la polvere dalla nostra coscienza prima che la Storia ci chieda il conto?

Siamo sempre alle solite nel dire che se ci diciamo devoti di Maria e del Battista dovremmo seguirne le minime orme nel senso di comunità che crea Maria apostola di unità e nel senso di giusitizia che richiama la figura del Battista.

Il monumento che domenica benediremo può portare alla solita celebrazione che come Grazzanisani sappiamo fare benissimo, la politica degli eventi religiosi e sociali ormai ci obera e la sappiamo fare alla grande MA LA QUOTIDIANITA’ CI CHIEDE IL CONTO E CE LO CHIEDE OGNI GIORNO....

La Benedizione di questa stele della vita porti nel nostro cuore una ventata di rinnovamento, allontani da Grazzanise il demone suo peggiore nemico: l’indiferrenza con i suoi fratelli : divisione e perbenismo.

Abbiamo bisogno di concreti esempi di Carità come quello che hanno dato questi giovani ragazzi del Gruppo del ricordo che hanno speso tutte le loro energie per un ideale che non si ferma al monumento ma che vuole negare logiche di morte ad ogni livello ed essere concretamente vicino alle famiglie sofferenti e ai giovani vittime delle tante deviazioni sociali e culturali che ormai diventano esodi di fuga.

"Dov’’è o morte la tua Vittoria?".

Con queste parole di San Paolo unite a quelle dei Sepolcri di Foscolo faccio APPELLO alla comunità di Grazzanise a celebrare la giornata della vita e del Ricordo che capita in modo speriamo proprizio in un giorno caro alla comunità locale: la Memoria della Beata Vergine di Fatima e la tradizionale festa della mamma.

La mamma è indissolubilmente legata al figlio, nessuna separazione potrà mai rompere il cordone ombellicale dell’amore tra una madre e il suo figlio....mai giorno poteva risultare più adatto. Una festa della mamma meno rose e cioccolattini e più riflessione sul senso della maternità e della vita.

A queste dignitose donne del sud Italia vogliamo dare il nostro abbraccio e vogliamo ricordare come i loro figli siano il tesoro e lo sprone ad una vita migliore per il nostro paese e la nostra vita spesso contraddittoria e fragile.

La festa della vita che non muore a livello sociale e la festa della Risurrezione in questo periodo pasquale e Mariano ci donino il coraggio di Maria ai piedi della Croce ricordata col verbo "STABAT".

A tutti coloro che STANNO presso le tombe sociali e reali del nostro centro dei Mazzoni va il conforto e l’invito al coraggio dei sofferenti che attendono la rinascita sociale e spirituale di cui i vostri figli godono nel Regno realizzato di Dio.

Esiste una Grazzanise perfetta, affascinante, bella, piena di vita e di felicità dove il dolore è scomparso, esiste una compagnia di persone belle i cui doni e ricordo non ci abbandoneranno mai: LA GRAZZANISE DEL CIELO.

Leviamo in questi giorni perciò lo sguardo al Cielo e urliamo la nostra voglia di riscatto, di bellezza, di perdono, di percorsi che non mirino a sterili protagonismi personali ma a condivisi percorsi di rinascita e di valorizzazione locale e personale anzitutto!

Un giorno Grazzanise non sarà unita solo nei funerali dei nostri giovani defunti ma anche nella carità quotidiana come spesso già avviene e che ancora non fa notizia perchè forse non basta, sarà unita nella solidarietà sociale ancora carente , nelle scuole dove dalle ceneri della nostra amarezza uscirà più bello che mai il fuoco di una vita civile e da vivere in ogni suo prezioso momento che ci hanno consegnato i nostri giovani in cielo e i nostri padri.

Grazzanise ha un compito importante, esaminare la propria coscienza non ripiegarsi su se stessa e non accusarsi o giocare a scaricabarile ma fare spazio ai giovani onesti e volenterosi permettendogli spazi di vita e di condivisione.

Abbiamo il compito di tutelare ogni forma di creatività pura e ogni forma di idea e scelta personale, abbiamo il dovere di ascoltare anche chi come giovane dopo un cammino di studi porta il suo apporto, al nostro io si anteponga un sano noi....mai, mai , mai venga meno il dialogo e la lotta civile così come la buona battaglia di cui parla il vangelo e lo stesso Paolo Apostolo.

IL MONUMENTO DEL RICORDO NON E’ PIETRA MA LUOGO DEL DIALOGO, IL RICORDO E’ VITA SE SI APRE AD UN DIALOGO A CROCE: VERTICALE VERSO IL CIELO CON I NOSTRI RAGAZZI, ORIZZONTALE SULLA TERRA CON COLORO CHE INCONTRIAMO E CON IL QUALE FACCIAMO MAGGIORE FATICA.

Abbiamo il coraggio di non lasciare soli chi intraprende sane battaglie di vita, solo chi ama sconfigge il nostro peggiore nemico: LA PAURA.

I giovani in cielo hanno un compito grande aiutarci a risorgere e ne danno mandato ai giovani della Grazzanise terrena nella diversità e bellezza delle loro idee.

La dove le istituzioni e la Chiesa dormono e forse stanno fallendo viene in aiuto lo Spirito che ci sveglia dal torpore e il Ricordo dei figli in cielo.

Alle famiglie dei ragazzi in cielo, alle mamme, agli amici giovani di Grazzanise, a chi si sente depresso, sfiduciato, amareggiato in questo grave momento di crisi nazionale, sociale, valoriale ed economica deve andare e va la nostra solidarietà, il nostro affetto: NON LASCIAMOCI SOLI!

LA GENTE SOFFRE, ALLE BELLE PAROLE E ALLE BELLE CELEBRAZIONI ED EVENTI CULTURALI COME ANCHE ALLE PREGHIERE MOLTIPLICHIAMO I FATTI E ANTEPONIAMO L’AMORE.......

Solo nel positivo e civile scontro\ incontro civile e rispettoso con l’altro possiamo rendere attuale il messaggio della giovane morte dei nostri concittadini e amici.

Mi auguro che questo sia il senso che caratterizzerà la giornata e l’anno del ricordo che apriamo Domenica.

All’amico Luigi Izzo e alla sua schietta laboriosità va il nostro grazie.

All’instancabile Gigi Pellegrino e alla sua tenacia va il nostro incoraggiamento.

Alla giovane mamma Simona Parente vanno gli auguri per la sua duplice Missione.

All’amico Paolo Nardelli dico grazie e invito a continuare la sua opera di diffusione.

Ad Agnese Parente va il grazie per il suo impegno anche con i bambini.

A Valentina Parente va il grazie per il suo lavoro silenzioso insieme ad altri amici e alla vicinanza al suo fidanzato.

All’Anima del gruppo Luigi Pezzera, va il mio sincero grazie intriso di commozione per lui e per tutti i membri del gruppo, lo invito sempre ad ascoltare ogni voce di Grazzanise e lasciarsi guidare dalla generosità del suo cuore senza condizionamenti di nessun tipo come ha fatto fino ad adesso.

E’ ovvio che non si può piacere a tutti ma a Dio si perchè ama tutti e legge il nuovo in tutto.

Alla generosità dei grazzanisani e non che ci hanno aiutato in questa avventura appena all’inizio diciamo un sincero: GRAZIE.

Guardiamo al Bello di ciascuno e scriviamolo sul marmo dei cuori e non sulla sabbia bagnata dal mare dell’indiferenza.

Domenica 13 maggio si scrive un momento storico della nostra comunità che non vuole essere identificata come terra di camorra ma terra di gente che soffre, lotta e ama per il paese in cui è nato e che tutti nella diversità delle idee vogliamo felice.

Questo è il regalo che dobbiamo farci da domenica in poi e che dobbiamo chiedere ai giovani della Grazzanise Celeste.....

RICORDANDO E AMANDO CAMMINIAMO INSIEME AI NOSTRI AMICI. GIOVANI DELLA GRAZZANISE DEL CIELO NON ABBANDONATECI, ABBIAMO BISOGNO DI VOI!

MILANO 10 MAGGIO 2012

prof. Tiziano Izzo.
già presidente e attuale membro del gruppo del Ricordo di Grazzanise (ce).

 


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