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Ciliento replica a Cerchiello. Abbiamo approfondito la questione...

Tesseramento Pd: la procedura di Ciliento è stata regolare

Il problema è nella mancanza di coordinazione (e comunicazione) tra gli uffici della federazione provinciale

venerdì 21 novembre 2014, di Peppe Florio


GRAZZANISE – Nell’intervista che ci ha rilasciato qualche giorno fa (guarda il video), Teresa Cerchiello ha dichiarato, parlando del tesseramento del circolo locale del Partito Democratico, che l’ufficio adesioni provinciale non ne sapesse nulla e non avesse ricevuto la documentazione, il che, come risultato da ulteriori approfondimenti, è vero. La responsabilità di ciò, tuttavia, non va addebitata al segretario locale Rosario Ciliento, che si è limitato a seguire le direttive dell’ufficio organizzativo provinciale, quanto piuttosto alla “mancata coordinazione tra ufficio organizzativo e ufficio adesioni”, come dichiarato dal coordinatore di quest’ultimo ufficio, Gianfranco Piccirillo.
Il tesseramento grazzanisano, quindi, non è illegittimo, a meno che – ma questo sarebbe un discorso a parte, che si pone solo come ipotesi estrema – lo stesso ufficio adesioni, sulla base di ulteriori verifiche, non riscontri delle violazioni allo statuto.

Ciliento si è sentito attaccato dalle parole della Cerchiello e come accusato di aver organizzato un “tesseramento-farsa” e di aver, di conseguenza, (ma questa è stata un’operazione deduttiva, non una dichiarazione della brezzana) intascato i soldi dei tesserati, il che, come ha appunto dimostrato con la documentazione che ci ha mostrato, non è vero.

Questo l’iter seguito, secondo quanto dichiarato da Ciliento e secondo quanto confermato da Piccirillo, che l’ha indicato come la naturale procedura del tesseramento. A settembre è giunta una mail del responsabile dell’ufficio organizzativo del Pd casertano, Franco De Michele, che chiedeva di fissare 4 date, tra settembre e ottobre, per il tesseramento e di costituire l’ufficio adesioni locale, che è stato composto dallo stesso Ciliento, da Paolo Zito, Pasquale D’Abrosca e Salvatore Luiso. Pochi giorni dopo il 30 ottobre, ultimo giorno di tesseramento, infatti, il segretario ha riconsegnato 53 tessere e 530 euro: la tessera, infatti, costa 15 euro, di cui 5 restano al circolo. 49 – ma questo dato è secondario nell’analisi che stiamo conducendo adesso – i tesserati del 2013 che non hanno rinnovato quest’anno: ci risulta che molti, vicini alla Cerchiello, hanno effettuato il tesseramento online e quindi almeno parte di quei 49 non risultano allo “Jotti” per questa ragione.

Tutta la questione, quindi, adesso si deve risolvere a Caserta, dove la mancanza di coordinazione (e comunicazione) tra De Michele e Piccirillo sta creando diversi inconvienti e diverse situazioni simili a quella grazzanisana in diversi circoli della provincia.

E cosa dire del tesseramento dei Giovani Democratici, a cui Ciliento aveva fatto riferimento nell’intervista rilasciataci a inizio novembre? Il tesseramento, come confermato anche dall’esecutivo regionale dei GD, è ancora chiuso… Durante l’intervista – spiega Ciliento – mi riferivo, per quel che riguarda i Giovani democratici, al dato dello scorso anno”.

Peppe Florio

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