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Emergenza rifiuti: la storia continua

Domani manifestazione a Pignataro Maggiore

venerdì 23 novembre 2007, di redazione


A Pignataro Maggiore la tensione sta salendo di ora in ora in vista della manifestazione di domani contro la minacciata localizzazione di una discarica nella cava in località “Carità” o in località “Torre Ortello”. Quest’ultimo sito è a quattro passi da noi, circa tre km in linea d’aria da Brezza e quindi anche il nostro comune è interessato dalle vicende che stanno investendo l’agro Caleno.

La manifestazione è prevista per domani, alle ore 14.00, in piazza Umberto I e vi parteciperanno tutti gli schieramenti politici pignataresi e i comitati civici ambientalisti.

I rappresentanti delle istituzioni e dei cittadini lamentano il fatto che il popolo caleno ha già dato tanto al problema ambientale e non accettano il modo in cui si è giunti alla scelta dei siti, fatta senza una effettiva programmazione territoriale. Inoltre pesa l’esempio de Lo Uttaro, dove, malgrado le tante assicurazioni contrarie, sono stati sversati rifiuti tossici.

Intanto il presidente della provincia De Franciscis, durante l’Audizione in Commissione Ambientale Regionale ha affermato: "Le istituzioni sono state lasciate sole". Egli ha ribadito la contrarietà a ogni ipotesi di delocalizzazione di ulteriori quantitativi di ecoballe sul territorio di Terra di Lavoro. Alla presenza dei fonte: comunicato stampaconsiglieri regionali casertani, dell’assessore provinciale all’Ambiente, Maria Carmela Caiola, e di alcuni sindaci, tra cui quello di Carinola (Di Biasio), De Franciscis ha denunciato la solitudine istituzionale: "Siamo stati lasciati soli - ha detto - privi di poteri, senza alcuna possibilità di incidere nei processi. Una solitudine che ci rende incapaci di dare la benché minima risposta alle nostre comunità e che mi porta oggi a solidarizzare con i sedici sindaci del mio territorio, i quali, di fronte alla nuova ondata di emergenza, hanno rimesso il mandato nelle mani del prefetto".

De Franciscis aveva esordito ricordando ai componenti della Commissione di essere "il presidente della Provincia in cui la metà dei Comuni sono inseriti nel Sito d’interesse nazionale per le bonifiche, ma dove nessuna bonifica è partita concretamente; il presidente della Provincia in cui è stato scelto un sito per le ecoballe senza alcuna concertazione con il territorio. Un territorio che ospita il numero più alto di ecoballe stoccate attualmente in regione, circa 3milioni e mezzo, sul cui destino non si sa nulla. Di fronte a tutto questo, affermare che chi ha già collaborato non può essere ulteriormente gravato non è un segnale di mancata solidarietà. Io non posso fare mediazioni, devo dare risposte".

Il presidente De Franciscis è tornato ad esprimere un giudizio negativo sulla lunga gestione commissariale del ciclo dei rifiuti in Campania, "che non solo non ha dato frutti, ma ha lasciato sul campo solo macerie: inchieste giudiziarie, milioni di debiti, assenza di impianti, nessuna prospettiva di programmazione. Chiedo da mesi che il Parlamento torni ad assumersi la responsabilità di dare risposte vere a questo dramma, modificando la legge del luglio scorso , che non ha sciolto i veri nodi dell’emergenza". De Franciscis ha poi aggiunto: "Vi sono oggi procedimenti giudiziari incrociati che hanno alzato un forte sospetto anche sulla realizzazione della discarica provinciale di Lo Uttaro, un sito indicato dal Commissariato di Governo di fronte a cinque diverse alternative; realizzato da un’impresa individuata dallo stesso Commissariato, che lo ha fatto pertanto allestire e infine collaudare".

Al termine dei lavori, il presidente della Commissione, Ragosta, ha annunciato che la stessa Commissione comunicherà al commissario per l’emergenza rifiuti Pansa, il dissenso del territorio casertano ad ospitare un nuovo sito per le ecoballe sia a Carinola sia altrove.

frates

 


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