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Block Magic e Inf@nzia Digitales, la scuola 2.0 parte dalla Campania

sabato 16 novembre 2013, di redazione


Per la scuola è un ritorno al futuro. Block Magic veste infatti i vecchi “blocchi logici” adottati da generazioni di insegnanti con le magiche potenzialità delle tecnologie Rfid e Nfc, le stesse che permettono di identificare un prodotto al supermercato o di far dialogare un telefonino con un computer. “Mettiamola così, con Block Magic la scuola immaginata dalla Montessori diventa 2.0”, sintetizza con una battuta Orazio Miglino, responsabile scientifico del progetto, ordinario di Psicologia Generale presso l’Università Federico II di Napoli e direttore del Laboratorio per lo studio dei Sistemi Cognitivi Naturali e Artificiali dell’ateneo federiciano.
Finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma LLP-Comenius, Block Magic è un innovativo strumento educativo per bambini dai 3 ai 7 anni realizzato dall’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del Cnr di Roma (Istc-Cnr) e dal Nac (Laboratorio di Cognizione Naturale e Artificiale) della Federico II di Napoli, in partnership con l’Università di Barcellona, la Technische Universitat di Dresda, la Ellinogermaniki Agogi (Grecia) e la Lega del Filo D’Oro.

COS’È BLOCK MAGIC - “Si tratta di una versione tecnologicamente aggiornata dei tradizionali ‘blocchi logici’ e dei ‘teaching tiles’ già note ai docenti”, spiega Raffaele Di Fuccio, ingegnere biomedico e assegnista presso l’Istc-Cnr nonché coordinatore del progetto. “In continuità con essi – continua il ricercatore – le forme e la tavoletta interattiva di Block Magic puntano a sviluppare nei più piccoli la manualità, le potenzialità manipolative e la capacità di prendere iniziativa, superando così l’impostazione ancora maggioritaria nelle scuole italiane per cui il bimbo è considerato come un bicchiere in cui travasare conoscenza, da cui la convinzione di poter insegnare solo attraverso il metodo della lezione frontale. Con questo strumento puntiamo a integrare ad affiancare questi metodi con soluzioni integrative”.

TECNOLOGIE TARATE SULLA CURIOSITÀ DEI BIMBI - Composto da blocchi manipolabili arricchiti dalla tecnologia digitale, Block Magic sfrutta le antenne Rfid e Nfc grazie alle quali il software propone esercizi, stimola e sviluppa le abilità creative, matematiche, logiche, strategiche e sociali. In particolare, nel corso della risoluzione degli esercizi da parte del bambino, Block Magic offre un feedback sia acustico che visivo che lo guida durante gli esercizi.

Il sistema Block Magic è composto da una parte hardware e una parte software. L’hardware è composto da una valigetta contenente 48 blocchi logici organizzati sulla base di 4 categorie (3 differenti colori, 4 differenti forme, 2 differenti grandezze e infine, 2 differenti spessori) con dei tag passivi che sfruttano la tecnologia RFID, in grado di identificare univocamente il pezzo; una tavoletta, il vero e proprio lettore di RFID per il riconoscimento dei blocchi, collegato tramite USB o Blutooth ad un computer; da un PC o laptop che gestisce gli esercizi e fornisce sia l’informazione visiva per gli esercizi sia un riscontro sonoro per ogni azione svolta.

L’idea principale nello sviluppo del kit di Block Magic è di rendere gli alunni autonomi senza la necessità di interagire con il computer. I bambini interagiranno direttamente con la tavoletta che riconosce automaticamente i blocchi posizionati su di essa, senza bisogno da parte degli studenti di premere bottoni o toccare il mouse, sfruttando l’atto manipolativo.
Un’attenzione particolare è stata riservata nel definire lo strumento in grado di essere utilizzato in centri per la riabilitazione con bambini con gravi disabilità cognitive. Durante il progetto sono stati condotti dei trial nelle strutture della Lega del Filo D’Oro con bambini ipovedenti e con gravi ritardi mentali. I trial condotti hanno dimostrato risultati incoraggianti rispetto le pratiche attualmente utilizzate
Sul sito http://www.blockmagic.eu/main/software-download/ è possibile scaricare una versione di BlockMagic. Il gioco può essere utilizzato anche senza la tavoletta e i blocchi logici, infatti il sistema prevede un semplicissimo simulatore.
Block Magic è un progetto finanziato dalla Comunità Europea attraverso l’Azione Comenius nel quadro del Programma di Apprendimento Permanente. Il valore del progetto è di 345.086 €, finanziamento al 75% dalla Ue (258.812 euro).

I PARTNER – A fare da capofila al progetto sarà la Engineering Ingegneria Informatica, e tra i partner figurano il Nac (Natural and Artificial Cognition Lab) della Federico II di Napoli, il Dipartimento di Ingegneria elettrica e Matematica applicata (Diem) dell’Università di Salerno e iCampus, consorzio di Confindustria Campania che raccoglie 23 aziende del settore Ict. Fanno inoltre parte del team di Inf@nzia Digitales La Sapienza di Roma, l’ateneo di Trento e aziende del calibro di Fastweb e Interactive Media.

COSA SI PRODURRÀ – Inf@nzia Dgitales 3.6 si propone di sviluppare contesti innovativi sia dal punto di vista metodologico (nuovi strumenti pedagogici), sia dal punto di vista tecnologico (oggetti intelligenti). L’approccio combinato metodologico / tecnologico, in base alle diverse specificità del Consorzio, mira all’integrazione dell’offerta formativa dei percorsi di apprendimento psico-pedagogici per i bambini di età compresa tra 3 e 6 anni. L’offerta formativa integra quindi l’ambito scolastico con quello extra-scolastico (ad esempio famiglie, parchi giochi, musei, centri scientifici, ecc.).

NON SOLO SCUOLA - L’ambito del progetto va, tuttavia, ben oltre le aule scolastiche. Sono infatti tre i livelli di azione: accanto a tecnologie per gli asili 2.0, Inf@nzia Digi.tales si concentrerà anche sul patrimonio culturale e sul cosiddetto e-government. In particolare, verranno forniti strumenti innovativi per adattare alle esigenze dei più piccoli l’enorme mole di tesori del nostro patrimonio culturale, che verranno opportunamente trasformati in smart objects

 


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