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"Trasparenza e legalità’, facciamo chiarezza", replica alla replica da parte della consigliera Cerchiello

domenica 14 maggio 2017, di redazione


’Voi suonerete le vostre trombe, noi suoneremo le nostre campane’, disse il buon Pier Capponi. La polemica tra l’ex presidente del Consiglio Comunale Teresa Cerchiello e la maggioranza, dalla quale è stata esautorata e costretta all’opposizione, pare proprio una di quelle disfide medievali di fausta memoria. Giova sottolineare che tra la Cerchiello e la magna pars della maggioranza c’è comunanza di partito. Ma questo non conta: se le stanno suonando di santa ragione.
A una esternazione della segretaria del PD per mezzo di un comunicato inviato ad alcuni organi di stampa, ha risposto il sindaco Vito Gravante con un altro comunicato (anch’esso da noi non ricevuto) riprodotto poi in un pubblico manifesto. A questo la ex presidente del Consiglio Comunale replica nuovamente e stavolta ci invia la nota che riproduciamo integralmente.
Va da sé che lo spettacolo che ci stanno offrendo le due parti è piuttosto indecoroso. I cittadini vorrebbero vedere ben altro impegno nell’amministrazione del paese che non queste sciabolate francamente incomprensibili che hanno perso il carattere ’politico’ e vanno assumendo via via quello dello scontro personale.

A proposito del Comunicato Stampa apparso a firma della maggioranza consiliare (comunicato dal quale, comunque, alcuni esponenti della maggioranza consiliare hanno preso le distanze quindi guarderei anche il dato politico), e allo stesso comunicato riportato su un manifesto apparso per le strade cittadine a firma del sindaco Vito Gravante, con tanto di logo del Comune di Grazzanise (come fosse un movimento politico o una comunicazione amministrativa tanto i cittadini pagano) occorre per le accuse mosse fare alcune precisazioni, visto le inesattezze riportate per distorcere l’attenzione dalla realtà da parte degli estensori dello stesso, che tra l’altro hanno definito “farneticazioni” un’ interrogazione consiliare proposta dalla sottoscritta prot. 3678 del 10/05/2017.
Sindaco, dovrebbe dire che le indennità di carica per i Sindaci, i Consiglieri comunali e i Presidenti dei Consigli Comunali sono previsti dalla legge, come tra l’altro, anche, specificato nello Statuto Comunale di Grazzanise, così come quelle per i componenti della Giunta vengono deliberati dagli stessi componenti che la percepiscono, i quali per norma avrebbero anche la facoltà ed il potere di diminuirle (cosa mai proposta e avvenuta).
Specifichiamo: il sindaco del Comune di Grazzanise percepisce un indennità di 2509,98 euro mensili (30.119,79 euro annui), assessore alle politiche sociali 1129,49 euro mensili (13553,88 euro annui), l’assessore all’istruzione 1129,49 euro mensili (13553,88 euro annui), l’assessore al bilancio, in quanto lavoratore dipendente, 564,74 euro mensili (6776,88 euro annui).
Così come avrebbe, o avreste, potuto specificare che al Presidente del Consiglio comunale spetta un indennità pari ad 1/10 di quella spettante al sindaco (quindi se lei e la Giunta aveste diminuito le vostre indennità anche le altre sarebbero diminuite) e ai Consiglieri Comunali un gettone di presenza pari a circa 25 euro.
Sindaco, dato che ci sono atti protocollati poteva anche dire, con onestà, che la sottoscritta aveva rinunciato all’indennità fino al 31/12/2015, e la sfido, quindi, a trovare, un verbale di seduta di Consiglio Comunale, dell’anno 2016, e precisamente fino al 30/11 dove la sottoscritta “sponsorizza” la rinuncia all’indennità di carica. Inoltre è preoccupante quel “sapeva solo lei”comparso nel Suo/Vostro comunicato, perché, in Consiglio Comunale, anche Lei ha votato il consuntivo e i cittadini non vorrebbero avere la certezza che nella civica assise gli amministratori votano i documenti senza sapere cosa è contenuto in essi. Inoltre vorrei sapere da Lei, amministratore navigato, a chi rispondono i vari Responsabili d’area del Comune di Grazzanise se non in primis a Lei tanto da non informarla sugli atti prodotti.
Sindaco, estensori del comunicato, quindi nessuno ha preso nulla indebitamente e di nascosto come avete tentato di far credere.
A proposito di Trasparenza e Legalità, inoltre, le ricordo che il Comune di Grazzanise ha un Responsabile alla Trasparenza, così come Lei sa, e non dice, che nessun amministratore è il gestore dell’albo pretorio del sito del comune di Grazzanise e sullo stesso, tra l’altro, alla sezione trasparenza non vi è alcun atto amministrativo, al di fuori dei documenti economici, che fanno conoscere ai cittadini le indennità percepite mensilmente da sindaco e assessori.
E ancora, a proposito di trasparenza, tanto per fare un esempio, Le ricordo che dal famoso Consiglio Comunale del 10/01/2017 è negato alla sottoscritta ed ai consiglieri comunali di Nuovi Orizzonti e Senso Civico la documentazione consequenziale alla Delibera di Giunta di Costituzione di Parte Civile nei filoni del cosiddetto processo Cronos (cosa ci sarà da nascondere?) che riguarda, anche, la vita amministrativa del comune di Grazzanise.
Invece a proposito di Legalità le ricordo che è Lei, e non la sottoscritta, chiamato in causa da un collaboratore di giustizia per episodi riguardanti sia la sua campagna elettorale del 2010, sia la sua attività amministrativa quando era assessore di una amministrazione sciolta per infiltrazioni camorristiche nel 2013. E tengo a ricordarle che alla data del 10 Gennaio (e non si sa se ha provveduto successivamente), nonostante quelle dichiarazioni (verificate o da verificare, compito che comunque spetta alla Magistratura) fossero comparse sulla stampa da circa un mese, e quindi di dominio pubblico, non aveva provveduto a querelare il collaboratore dichiarante qualora lei avesse ritenuto le stesse calunniatorie e false (ma forse come da Lei affermato “la Procura ha sbagliato a dare le carte all’Avvocato” e secondo Lei tutti ci credono), dimenticando che allora come oggi lei rappresenta Grazzanise e che oltre la sua personale onorabilità è tirata in ballo anche quella del nostro paese.
A proposito del Corpo della Polizia Municipale Locale, le ricordo che la legge le affida il diretto controllo su di esso e sul suo operato, ed ogni loro fallimento, anche le multe che si contano sulle dita di una mano, che Lei ha quasi sventolato come un vanto, sono direttamente ascrivibili a un Suo fallimento (solo uno dei tanti).

Il Consigliere Comunale
Teresa Cerchiello

 


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