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Riparte la stagione sportiva. Un’altra S. Maria rileva il testimone fossataro della Promozione

sabato 19 agosto 2017, di redazione


S. Maria la Fossa - Sta per cominciare la nuova stagione sportiva che offrirà come sempre nuove emozioni e susciterà nuove discussioni. Coppa Italia dilettanti e Campionato di Promozione sono alle porte, il S. Maria la Fossa è impegnato nell’uno e nell’altro fronte, ma non fatevi ingannare, ormai è solo il nome a comparire inalterato nei calendari. In realtà la società di Roberto Martino non c’è più ed ha ceduto il titolo sportivo alla società Gladiator di S. Maria C. V.
La struttura fossatara non ha retto alla legge dei soldi che impera inesorabile anche a questo livello. Iscrivere e mantenere una società in un campionato dignitoso, rispondere alle esigenze dei calciatori, far fronte alle multe, sobbarcarsi a lunghe trasferte e spesso occuparsi della manutenzione degli impianti (ma non è il nostro caso perché c’era una Amministrazione sollecita alle spalle), sono impegni che mettono a dura prova un sodalizio nato per la passione di pochi, basato sulle forze non inesauribili dei propri dirigenti, con un bacino di utenza, per dirla con il compianto presidente dell’Ascoli, Rozzi, assolutamente insignificante, visti i pochi spettatori quasi sempre non paganti.

Così la squadra che in pochissimi anni si era imposta all’attenzione generale, partendo dalla III Categoria e approdando con promozioni una dietro l’altra fino alla Promozione, confermata ultimamente da una salvezza anticipata, adesso non c’è più, sconfitta, è il caso di dire, non sul terreno di gioco ma sul conto bancario.
Una realtà che da oggi diventa ricordo, forse storia se qualcuno avrà la voglia in futuro di narrare un miracolo sportivo, perché da queste parti anche la semplice partecipazione a un campionato dilettanti è un miracolo, figuriamoci vincerlo.
Qualcuno dice che è stato fatto il passo più lungo della gamba, che bisognava concentrarsi sulla III Categoria nonostante le ripetute promozioni e le coppe vinte. Noi, al contrario, pensiamo che bene hanno fatto i vari Martino, Parente, Papa e tutti gli altri a onorare finché hanno potuto i verdetti del campo che vedevano una squadra ogni volta prima classificata.
Quanti anni poteva sopravvivere il sodalizio fossataro restando nelle categorie inferiori? Con quali risultati? Purtroppo il tessuto economico della nostra zona è debole e non in grado di esprimere una congrua capacità di sponsorizzazione. Tutto si basa sul volontariato di pochi che non può certo supplire con la passione e l’entusiasmo alle necessità oggettive di una impresa di questo tipo.
Resta il fatto che i risultati sportivi raggiunti sono stati eccezionali e ciò va ad onore di quanti hanno operato per raggiungerli.

frates

Nella foto un momento felice dell’avventura del S. Maria la Fossa

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