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7 Aprile, presentazione di ’Impronte’, racconti di vita della gente di Grazzanise

venerdì 4 aprile 2025, di redazione


Lunedì 7 Aprile 2025, alle ore 17:30, presso l’aula consiliare del Comune di Grazzanise, sarà presentato il volume “Impronte”, appena stampato da Zora Editore per conto del Comune che ne ha sponsorizzato la pubblicazione. Si tratta di una raccolta di interviste in presa diretta, non di personaggi famosi o che abbiano avuto un ruolo importante nella società ma ricordi di gente comune, che non ha fatto la storia ma piuttosto l’ha subita, si è adattata ad essa introiettandola, forse volutamente rimuovendola salvo poi a riportarla alla luce in determinate occasioni come nel caso di questa pubblicazione.

Il libro è il frutto di un lavoro portato avanti da alcuni giovani del servizio civile, in particolare Filomena Di Stasio, Paolo Florio e Rossella Piantiloso, seguiti e coordinati dal prof. Giammichele Abbate (che ne ha curato lo sviluppo metodologico e ne ha scritto una dotta prefazione), in collaborazione con Giovanna Pezzera e Raffaella Petrella (della Consulta della Cultura). Ha fornito il supporto iconografico il maestro Giovanni Izzo, figura affermata a livello nazionale e internazionale nel mondo della fotografia. La sua immagine di copertina esprime benissimo il concetto del titolo, una serie di impronte, appunto, lasciate da qualcuno sulla neve, destinate ad essere cancellate se non soccorre la memoria.
Impronte è un progetto educativo” - scrive il prof. Abbate - che ha coinvolti i giovani che hanno intervistato gli anziani e costoro che si sono prestati volentieri a raccontare vicende personali e aneddoti di vita vissuta. Le interviste sono state organizzate tutte intorno agli stessi argomenti: la guerra e il dopoguerra, il lavoro, soprattutto dei campi, l’accesso all’istruzione, la vita dei giovani del tempo che fu, il fidanzamento e il matrimonio, le feste e le tradizioni.
Gli autori sottolineano che “questo libro non ha la pretesa di essere un’opera storica né di ricerca sociale. Ma contiene piuttosto frammenti di vite vissute”. Ciò non toglie che dalle varie testimonianze si ricava un certo quadro sociale e alcune istantanee dei drammatici tempi della guerra, delle privazioni e dei dolori sopportati, delle paure e del coraggio.
Istantanee, tra parentesi, che non sono dissimili dai teatri di guerra attuali.
In mancanza di testimonianze visive, i giovani possono apprendere dai racconti dei più anziani il dramma della guerra ma anche il coraggio di ricominciare dopo i lutti e le distruzioni, con la speranza, non dichiarata ma comunque coltivata, di un domani migliore. E sicuramente il fatto che gli intervistati sono persone conosciute conferisce alle loro storie ancora più valore ed efficacia agli occhi di chi le legge. Resta il rammarico, manifestato anche nelle pagine di presentazione, di non aver attuato una simile iniziativa in passato, sprecando l’occasione di immergersi in un mondo ancora più antico. Ad ogni modo condividiamo la soddisfazione degli autori per il risultato ottenuto, apprezzando le loro parole: il lavoro “è stato un’opportunità straordinaria per instaurare un dialogo e uno scambio di opinioni tra generazioni diversissime. Abbiamo avuto il privilegio di ascoltare le esperienze di vita di chi ha vissuto tempi molto diversi dai nostri, arricchendo così la nostra comprensione del passato e del presente”.

L’iniziativa è stata resa possibile dal sostegno dell’Amministrazione Comunale, in particolare del Sindaco Enrico Petrella che l’ha fortemente voluta e incoraggiata.
Alla presentazione del volume saranno presenti, gli autori, il coordinatore e le collaboratrici, gli anziani intervistati. Porterà i saluti dell’Amministrazione il consigliere prof. Fabio Petrella. Inoltre interverrà Mons. Pietro Lagnese, Arcivescovo di Capua e Vescovo di Caserta.
Al termine ci sarà un rinfresco a cura dell’ISIS ’Vincenzo Corrado’ di Castel Volturno.

frates

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