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82° anniversario della strage del ricovero

lunedì 29 settembre 2025, di redazione


Nella notte tra il 30 settembre e il 1 ottobre 1943 Grazzanise viveva forse il momento più tragico della sua storia. Il Volturno era diventato la linea di confine sulla quale si accanivano i tedeschi nella difesa e gli alleati nel tentativo di sfondamento. In quel periodo era già in preparazione la linea Reinhard, centrata sul Monte Mignano, ma il nostro fiume rappresentava un avamposto importante. Si affrontavano la famigerata XV Panzer Grenadier Division, da Castelvolturno a Grazzanise, e l’altrettanto famigerata Hermann Göring Division, da Grazzanise a Piana di Monte Verna contro il X Corpo d’Armata britannico, dal mare a Capua, comandato dal Generale Richard Mc Creery e da Capua al Matese il IV Corpo d’Armata americano, comandato dal generale John P. Lucas.
Inoltre proprio qui, nel locale aeroporto, era stato ricostituito, il 27 luglio, il III Gruppo di Jagdgeschwader 53 "Pik As" (Asso di Picche), smembrato dopo l’abbandono della Sicilia, con una forza di 32 aerei Messerschmitt Bf 109 G-6.
Inutile dire che le linee tedesche erano oggetto della continua offensiva volta a facilitare i tentativi alleati di passaggio al di là del Volturno.

I mesi da Agosto a Ottobre furono letteralmente mesi di fuoco e il nostro paese si trovò al centro di aspri scontri. Ondate di B25 e B26 scaricarono più volte sulla zona i loro carichi di morte.
La prima operazione che ebbe come teatro il nostro paese ci fu il 12 agosto del ’43 quando un numero imprecisato di B25 colpì l’area. La cosa si ripeté quindici giorni dopo, il 26 agosto, e ancora il 4, il 5 e il 6 settembre squadriglie di aerei (più di 200 il giorno 5) tornarono a colpire le aree intorno a Grazzanise e l’aeroporto di Capua.
Era un andirivieni incessante da sud. Di nuovo il 9, il 10, il 21 e il 24 settembre giungevano le squadriglie alleate a scaricare le loro bombe sulle strade e le ferrovie adiacenti Cancello ed Arnone e Capua.
Per la popolazione era terrore quotidiano!
Il 9 settembre ci fu la carneficina a Cancello Arnone di cui parla il giudice Francesco Nuzzo nel suo ottimo lavoro “ Bombardamento di Cancello Arnone (9 settembre 1943) ”. Le vittime furono più di cento.
Nella stesa giornata avvenne il bombardamento di Capua, ancora più tragico, per perdite di vite umane e distruzioni. Esso fu descritto mirabilmente dalla prof.ssa Maria Cappuccio in un fascicoletto dal titolo “ Capua nel ‘43 ”.
La notte fra il 30 settembre e il 1 ottobre fu la volta del martirio di Grazzanise compiuto dai B26 del BC (Bomber Command). Sull’argomento è abbastanza conosciuto il racconto che ne fece il compianto don Angelo Florio nel suo lavoro “ La mia terra, i suoi grandi e il mio diario di guerra ”, ripubblicato integralmente qui.

Gli aerei americani e inglesi martellavano continuamente le forze nemiche e fu durante una di queste operazioni che Grazzanise subì il feroce bombardamento.
Tantissime furono le vittime nel ricovero e numerosi altri persero la vita nel crollo delle loro case. Un tributo di sangue importante a cui si devono aggiungere i morti militari e altre vittime conseguenza diretta o indiretta dei fatti bellici. Un massacro che è valso al nostro paese la medaglia di bronzo al Merito Civile.
Le cronache dei giornali di allora, i diari, le cronologie delle unità combattenti, pur nella loro stringatezza, ci rimandano, a distanza di tanti anni, l’eco di dure giornate scandite da bombardamenti quasi quotidiani. La presenza di un ponte militare e di una pista di atterraggio richiamava le attenzioni degli alti comandi alleati e faceva del nostro paese un obiettivo da colpire.
Sulla stampa internazionale del tempo c’è il riscontro puntuale del martellamento alleato sulla nostra zona e ulteriori notizie si ritrovano anche in altre fonti, tra cui un lavoro di Herman Voss sul 340th Bomb Group (M) B-25, in particolare gli squadroni 486th, 487th, 488th, e 489th, ripreso da
http://www.reddog1944.com/340th%20Bomb%20Group%20Missions2.htm , come pure il Weekly Résumé [Rapporto settimanale] n° 211 del Gabinetto di Guerra inglese. Chi è interessato può leggere questo e altro nel nostro lavoro 1943: Grazzanise nel fronte di guerra .
Il rombo quotidiano dei cacciabombardieri, dapprima lontano e indistinto, poi sempre più vicino e potente, gettava la gente nel terrore. Molti avevano abbandonato il paese per rifugiarsi in campagna o in altri centri vicini ma molti altri non avevano lasciato i loro averi e confidavano nella buona sorte e nelle opere di difesa. Così un rifugio costruito alla meno peggio sembrava essere un luogo adatto per sfuggire alle incursioni degli aerei alleati. Ma il carico di bombe era tale, per quantitativo e potenza, da distruggere impianti ben più possenti di quello che era stato realizzato nel giardino del dottor Izzo. E infatti nessuno si salvò.
Un bombardamento catastrofico effettuato da quelli che da una ventina di giorni non erano più nemici: gli angloamericani. Infatti l’8 settembre era stato firmato l’armistizio e ingenuamente si era pensato che la guerra fosse finita, che si potesse ricominciare a vivere. Invece gli Alleati combattevano ancora contro i tedesci, con i loro metodi e le loro strategie, e non avevano scrupoli a fare terra bruciata se serviva ai loro obiettivi.
La tragedia del 30 settembre apparve perciò ancora più assurda.

La lista che segue è tratta dal citato lavoro di don A. Florio con i nomi di 69 morti, più un numero imprecisato di soldati ignoti.
Come si può notare, intere famiglie furono distrutte. Ma è rimasto nella memoria collettiva il drammatico trapasso della giovane donna rimasta incastrata nelle macerie del ricovero. agonizzante per un giorno e un’intera notte sotto la pioggia battente. Rappresentazione pietosa di tanti sventurati che con la loro fine crudele ci rammentano continuamente l’atrocità della guerra.
Ai sopravvissuti spetta il compito di conservare la memoria di tanto dolore, nella speranza, purtroppo vana, di un futuro di pace.

1. Palazzo Antonio fu Biagio di anni 56
2. Palazzo Biagio di Antonio di anni 22
3. Palazzo Amedeo di Antonio di anni 16
4. Palazzo Anastasia di Antonio di anni 12
5. Bertone Giuseppa fu Raffaele di anni 48
6. Petrella Fabrizio fu Vincenzo di anni 66
7. Petrella Alfonsina di Fabrizio di anni 22
8. Petrella Giovanna di Fabrizio di anni 20
9. Petrella Michele di Fabrizio di anni 19
10. Petrella Orsola di Fabrizio di anni 17
11. Petrella Gioacchino di Fabrizio di anni 9
12. Petrella Rita di Fabrizio di anni 7
13. Petrella Maddalena di Fabrizio di anni 4
14. Petrella Maria di Fabrizio di anni 2
15. Gravante Maria fu Angelo di anni 81
16. Raimondo Teresa di Mattia di anni 19
17. Raimondo Rita di Mattia di anni 13
18. Raimondo Giov. Battista fu Giosuè di anni 60
19. Leuci Antonietta fu Costantino di anni 41
20. Raimondo Claudio di Giov. Battista di anni 15
21. Rainondo Fausto di Giov. Battista di anni 11
22. Raimondo Rita di Giov. Battista di anni 3
23. Nacca Antonetta fu Angelo di anni 61
24. Raimondo Maria di Salvatore di anni 25
25. Raimondo Maddalena di anni 21
26. Raimondo Giovanna di anni 14
27. Raimondo Iolanda di anni 12
28. Raimondo Ida di anni 9
29. Raimondo Vito di anni 8
30. Leuci Lorenzo fu Antonio di anni 63
31. Parente Maddalena fu Giuseppe di anni 59
32. Parente Paolo fu Giuseppe di anni 14
33. Parente Giuseppe di Paolo di anni 14
34. De Rosa Giovannina fu Gerardo di anni 18
35. Parente Antonetta di anni 28
36. Parente Marietta di anni 18
37. Pezzera Carolina fu Vincenzo di anni 76
38. Di Nardo Angelina fu Alessio di anni 33
39. Nardelli Carolina di Paolo di anni 6
40. Nardelli Salvatore di Paolo di anni 5
41. Nardelli Teresa di Paolo di anni 2
42. Di Nardo Brigida fu Giovanni di anni 66
43. Parente Brigida di Francesco di anni 20
44. Pucino Maria fu Giovanni di anni 68
45. Rullo Teresa fu Domenico di anni 69
46. Rullo Maria fu Domenico di anni 73
47. Nuzzi Vincenzina fu Giovanni di anni 80
48. Izzo Raffaella fu Enrico di anni 42
49. Abbate Giov. Battista fu Giovanni di anni 20
50. Cantiello Nicola fu Salvatore di anni 65
51. Cantiello Paolina di Agostino di anni 14
52. Cantiello Orazio fu Paolo di anni 77
53. Raimondo Raffaele di Vincenzo di anni 32
54. Vitolo Anna di Domenico di anni 30
55. Nardelli Cristina di Vincenzo di anni 2
56. Petrella Teresa fu Marcello di anni 80
57. Gravante Iolanda di Giuseppe di anni 17
58. Petrella Amedeo fu Giovanni di anni 55
59. Pucino Gennaro fu Francesco di anni 59
60. Parente Giuseppe fu Paolo di anni 44
61. Gravante Giuseppe di anni 51
62. Palladino Biagio di Antonio di anni 20
63. Bisesto Caterina di Gennaro di anni 17
64. Pezzera Salvatore fu Luigi di anni 61
65. D’Elena Giovanna fu Domenico di anni 68
66. Cipriano Maria fu Antonio di anni 67
67. Cipriano Cristina fu Antonio di anni 78
68. Palazzo Giovanni di Antonio di anni 12
69. Palazzo Sebastiano di Antonio di anni 10
Alcuni militari italiani non identificati.

Foto:
- 1 - Attacco del 320° Marauders sul campo di volo a Grazzanise, il 5 settembre ’43
- 2 - B-25 del 487th Bomb Sq, 340th Bomb Gp, sul Volturno, Ottobre 1943

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Alcuni articoli precedenti:
1943: Grazzanise nel fronte di guerra
La tragica notte del 30 settembre 1943
71° anniversario della strage del ricovero
30 settembre ’43, la notte della follìa
La notte della strage: 81° anniversario

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