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martedì 21 aprile 2026, di redazione
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Domenica 26 aprile alle ore 20:30, presso la Sala Apollo del Centro Civitas in Piazza mercato a Cancello ed Arnone, il Teatro delle Folli Idee, in collaborazione con la Pro Loco, presenta “Il re a nudo” una rielaborazione di Giuseppe Florio della famosa favola di Andersen I vestiti nuovi dell’imperatore, pubblicata nel 1837. La regia è di Andrea Vincenzo Verde e la direzione artistica di Antonio Nardelli. A presentare questo spettacolo sarà il Laboratorio Teen di Castel Volturno, una costola del Teatro Folli Idee.
La fiaba recita che tanto tempo fa un imperatore che amava sfoggiare i suoi vestiti, uno per ogni ora del giorno, fu gabbato da due impostori che si fecero passare per abili tessitori di una stoffa bellissima che aveva anche il potere di diventare invisibile agli occhi degli stupidi e degli incapaci. L’imperatore pensò che una simile stoffa gli potesse essere utile per valutare i suoi cortigiani e sudditi e così ordinò che gli realizzassero un vestito.
Nel corso della lavorazione mandò il suo ministro a controllare. Questi non vide alcun tessuto e si preoccupò, non poteva certo raccontarlo e di conseguenza ammettere di essere stupido o di non essere adatto al suo ministero.
Anche un secondo funzionario non vide alcunché ma finse e lodò la stoffa che non vedeva. Poi l’imperatore volle andare lui stesso a guardare e poiché non vide nulla si chiese se non fosse stupido o indegno di ricoprire il suo ruolo, ma tacque.
Venne il giorno dedicato allo sfoggio del nuovo vestito. L’imperatore, accompagnato da numerosi cavalieri e dignitari si presentò al laboratorio. Fu invitato dai due impostori a spogliarsi per indossare l’abito. Nessuno lo vedeva ma tutti ne lodavano la fattura e i colori per non passare per stupidi. Nessun altro vestito dell’imperatore aveva avuto un tale successo!
Così abbigliato, il sovrano si avviò per il consueto percorso ma un bambino gridò: “Ma non ha niente addosso!”. Anche la gente diceva lo stesso ma l’imperatore, pur sapendo che avevano ragione, pensò che dovesse continuare la finzione. “E così – conclude la fiaba - si raddrizzò ancora più fiero e i ciambellani lo seguirono reggendo lo strascico che non c’era”.
Ecco cosa succede quando le maschere cadono e la verità si rivela, è l’ammaestramento di questo lavoro portato in scena dai giovani artisti.