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Grazzanise rischia di perdere gli uffici dell’ASL

domenica 3 maggio 2009, di redazione


Grazzanise rischia di perdere, dopo la Guardia Medica, anche gli uffici periferici della direzione ASL di Castelvolturno situati in via C. Battisti. Mentre gli altri distretti sono rimasti immutati dopo il riordino regionale, i n° 40,42 e 43 vedono lo spettro dell’accorpamento in un unico distretto enormemente più esteso che va da Grazzanise a Castelvolturno a Mondragone e a Sessa e non è peregrina la possibilità che un utente del nostro paese debba recarsi nella lontanissima citta aurunca per le più semplici faccende amministrative. Intanto da una decina di giorni non è più possibile fare prenotazioni di prestazioni specialistiche per mancanza di personale. Si è arrivati all’assurdo che per una visita effettuata in loco ci si debba recare a Capua o a Castelvolturno per prenotarsi.
Ma anche questa possibilità, cioè incontrare uno specialista in paese, è a rischio perché la direzione non intende più sborsare denaro per l’affitto dei locali.
Sussurri e rumors affermano che una richiesta rivolta al Comune già da tempo di favorire la ricerca di locali meno costosi sia rimasta fino ad oggi inevasa.
Si apprende da fonti attendibili che è stato chiesto ai medici di base del paese di ospitare nei loro studi, almeno temporaneamente, gli specialisti dell’asl. A tutt’oggi un solo medico avrebbe manifestato disponibilità.

Intanto questo palleggiamento di responsabilità e di interessi rischia di provocare la perdita dell’unica struttura sanitaria pubblica rimasta. E’ possibile scongiurare questo pericolo prima che sia troppo tardi? C’è la possibilità di trovare dei locali economici o addirittura a costo zero? Il comune dispone di ambienti adattabili allo scopo?

Questo è un tema sul quale vale la pena impegnarsi tutti insieme al di là delle divisioni politiche, nel solo intento di dare risposte positive alle necessità della popolazione.
Ci appelliamo alle forze politiche, ma soprattutto agli esponenti, facendo nomi e cognomi. Il sindaco Parente, innanzitutto, in qualità di capo del paese, ma anche a Marcello Vaio ed Enrico Caianiello, Giuseppe Raimondo e Paolo Parente, Vito Gravante, Raffaele Pezzera, Domenico D’Elena, Antimo di Stasio e tutti gli altri.
Si può chiedere a costoro, in quanto depositari del consenso e delle aspettative popolari di impiegare un po’ delle loro energie per una causa comune?
Agire subito per non trovarsi di fronte al fatto compiuto come già è successo con lo smantellamento del presidio di Continuità Assistenziale.

frates

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