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"Il manifestone"

Progresso o regresso?

martedì 31 luglio 2012, di paparente


In questo periodo, in cui l’interesse per la politica nazionale (divisa tra "porcellum" e "mattarellum" ma unita nell’elaborare l’ennesima "fregatorum") va scemando di pari passo per quella locale, in paese sembra scoppiata la mania del "MANIFESTONE".

Che tu vada di buon mattino al lavoro od esca di sera con la famiglia non è difficile "imbatterti " in un manifesto gigante con auguri a caratteri cubitali di mamma e papà al proprio pargolo o dell’amato alla propria amata ecc. .

Nell’attuale era digitale, fatta di Internet e di smartphone, il sentimento dell’amore tra esseri umani sembra aver trovato il suo metro di misura nei centimetri del "MANIFESTONE".

Dov’è il problema? dobbiamo guardare con occhio critico o benevolo "IL MANIFESTONE"?

In quest’epoca di crisi, in cui molte famiglie fanno fatica a pagare l’affitto o l’assicurazione auto, "concedersi" un "MANIFESTONE" sembra un lusso per pochi ed un inutile spreco di soldi anche perché nessun "poster megagalattico" può sostituire l’amore quotidiano fatto di piccoli ed infiniti gesti d’affetto.

Nonostante lo spreco, "IL MANIFESTONE" potrebbe risultare comunque l’espressione di una nuova epoca "romantica", potrebbe comunque evidenziare che l’amore resta un sentimento talmente forte che necessita anche di queste forme esterne per meglio esprimersi.

Mi assale un unico dubbio, quanto sia vero l’amore "cubitale" del MANIFESTONE.... ..

In una di queste calde sere estive ho sentito prima queste parole:

"Pure io quando mia figlia festeggerà il compleanno farò un "MANIFESTONE"..."

e poi

"Quest’anno deve andare alle medie ed i libri costano tanto ....devo trovarli usati....oppure quando serve si fa le fotocopie..."

Mah.....meglio libri nuovi e nessun "MANIFESTONE" o "MANIFESTONE" e libri usati?

Sono cosciente che c’è chi può permettersi "MANIFESTONE" e libri nuovi ma qui dovremmo iniziare un lungo discorso sulla profondità e sull’intimità dei sentimenti che sono diversi per ogni singolo individuo (almeno in questo non c’è effetto "globalizzazione" ) e queste poche righe sono scritte solo per riflettere almeno un minuto su questa "nuova discutibile mania"....

paparente

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