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Capua, 6 gennaio: lezione-spettacolo di filosofia con scambio doni della Befana

martedì 2 gennaio 2024, di redazione


Procede la singolare impresa dello scolarca dell’Accademia Palasciania, un monumentale bilancio esistenziale (e, nel contempo, omaggio ad una vecchia enciclopedia per bambini) in forma di quindici lezioni-spettacolo costruite ognuna su una diversa lettera del suo nome: il XV festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, gioco e umana armonia «Omnia palco sacra. I "Quindici" di Marco Palasciano».

La puntata n. 9 – «A come Attivismo. Assiologia, dialettica, utopia» – vedrà l’Accademia Palasciania nuovamente in collaborazione con Capua Sacra, tenendosi nella chiesa di San Salvatore a Corte (Capua, via Principi Longobardi 19). L’appuntamento, come sempre a ingresso libero, è per le ore 18.30 di sabato 6 gennaio 2024.

L’evento includerà un simpatico scambio di doni della Befana collettivo: chiunque gradisca partecipare potrà portare da casa uno o più oggetti impacchettati e deporli nel mucchio da cui poi, nell’intervallo di metà lezione, scegliere per sé altrettanti pacchetti a sorpresa. Con l’occasione sarà inoltre proclamato il vincitore del XXXIV Premio dell’Amicarium.

Sarà questo il secondo e ultimo dei due incontri dedicati agli elementi base della filosofia, essendo due i rami in cui essa si articola: la filosofia teoretica (tesa al conoscere) e la filosofia pratica (tesa all’agire). Anche di quest’ultima – così come la prima si ramifica in logica, gnoseologia, ontologia – le branche principali sono tre: l’assiologia (discorso sui valori), che riunisce etica ed estetica; la politica, che si fonda sull’assiologia per progettare la società migliore possibile (al contrario, la pseudo-politica – i cui imbonitori prosperano sulla diseducazione filosofica delle masse – si fonda sull’assenza di valori, nel contempo spacciando per valori grettezza e ipocrisia, poiché non ha altro fine che il dominio); infine la dialettica, dove il filosofo usa la logica in uno con le arti – in ispecie scrittura ed oratoria – per smascherare le altrui fallacie e frodi e dimostrare la validità delle sue idee.

Va da sé che l’utopia perfetta sarà realizzabile solo quando, grazie all’educazione filosofica e alle macchine, l’umana armonia sarà tale da consentire – oltre l’abbattimento di ogni confine tra stati, tra categorie sociali e tra epistemi – l’abolizione del denaro, del mercato, del lavoro alienato e di ogni istituzione giuridica, economica, militare ecc.; sarà forse tra diecimila anni; o forse mai: il che però non deve scoraggiare alcuno dal perseguire i più "alati" ideali, al cui traino progredisce ogni virtù, mentre di certo non ci eleva seguire quelli "zampettanti".

Al termine della lezione sarà donato a chi più lo desìderi, e dunque più lo meriti, il volume dei «Quindici» di turno: «Come le cose cambiano».

Ricordiamo che per partecipare non vi è necessità di aver seguìto le puntate precedenti, e che il programma completo di «Omnia palco sacra» è consultabile nel blog dell’Accademia.

Co. Sta.

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