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Assemblea Fit-Cisl: la situazione resta incerta e calda

11 lavoratori assenti dalla pianta organica del bando 7ennale: pronte manifestazioni

sabato 11 ottobre 2014, di Peppe Florio


CAPUA – Si è svolta ieri l’assemblea degli operatori ecologici capuani iscritti alla Fit-Cisl, che rappresentano circa la metà dei dipendenti: all’ordine del giorno la pianta organica presentata dal comune in allegato al bando per l’affidamento settennale della raccolta con Grazzanise e Santa Maria La Fossa, all’indomani dell’indizione dello stato di agitazione e della procedura di raffreddamento, dopo il silenzio dei comuni interessati. Nel documento, infatti, sono stati “dimenticati” 11 operatori: il tutto ignorando il passaggio di cantiere di fine luglio in cui erano annoverati 51 lavoratori (compresi, cioè, gli 11 in questione).

La discussione ha contribuito a generare un clima di forte incertezza fra i lavoratori che credono di essere esclusi e quelli convinti di far parte della menzionata pianta organica, la controversia nasce dalla mancata di nominativi e questo rende ancor più difficile risalire ai 66 dipendenti che saranno oggetto di un eventuale passaggio di gestione. Va sottolineato, altresì, che l’applicazione dell’art. 7 del CCNL di categoria è avvenuto in modo illegittimo ed unilaterale e di conseguenza non è poi così scontato che siano escluse le 11 unità reintegrate dal Giudice del Lavoro del Tribunale di S. Maria C.V” fa infatti sapere il referente di zona della Fit-Cisl, Giovanni Guarino.

Da mesi il sindacato chiede un confronto sul punto con i 3 comuni interessati, per poter mettere sul tavolo anche il nuovo piano di riordino emanato dalla Regione Campania. Un rischio enorme, infatti, si cela dietro questa omissione del comune capuano: trovarsi con 77 operatori effettivi, in luogo di 66 menzionati nella pianta organica, potrebbe costringere i comuni, dietro accordo di solidarietà, a ridurre a part-time di 30 ore, per 7 lunghi anni, i contratti di tutti gli operatori in tutto il territorio dell’ambito. Il tutto, per incapacità o deliberata volontà dell’amministrazione comunale o di qualche funzionario. “Pertanto all’unanimità proseguiremo con la vertenza organizzando anche delle manifestazioni di piazza” avverte Guarino.

Peppe Florio

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