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Miracoli di San Gaetano: tra i guariti anche un grazzanisano

mercoledì 17 gennaio 2024, di redazione


San Gaetano Thiene, discendente di una nobile famiglia vicentina, nacque intorno al 1480 e morì a 67 anni a Napoli il 7 agosto 1547.
Viaggiò molto fra Napoli, Roma e Venezia. Fondò l’Ordine dei Chierici Regolari teatini. Fu proclamato beato l’8 ottobre 1629 e santo da Clemente X nel 1671. Condusse vita profondamente religiosa e, a leggere le cronache dedicate, compì numerosi miracoli. Ce lo racconta in particolare una Raccolta del R.P.D. Giacomo Dentice, pubblicata nel 1655 col titolo “Miracoli del glorioso San Gaetano Thiene, fondatore della religione dei Padri Cherici Regolari”.
Fra i miracolati ci fu anche una persona di Grazzanise, tale Francesco Parente, senza altre indicazioni. Costui, a causa di una malattia (il ‘discenzo’, come si diceva allora) ebbe a soffrire dell’accorciamento di una gamba. Avuta notizia di un medico competente si avviò sopra un cavallo alla sua ricerca. Strada facendo si fermò presso una chiesa e decise di entrarvi. Trovandosi davanti a una immagine del Beato Gaetano si sciolse in preghiera e con grande meraviglia si sentì stirare le gambe talché quella più corta tornò alla lunghezza originaria. Non andò più dal medico ma se ne tornò a casa e a piedi si recò a Napoli a ringraziare il Beato lì sepolto.
L’evento dovette verificarsi tra la proclamazione del 1629 e l’anno di pubblicazione della raccolta. Di seguito il racconto originale con qualche lieve modifica (ad es. sostituzione della f con la s):

Francesco Parente di Grazzanisi ch’è terra presso a Capoa per un discenso rimase con una delle gambe tanto attratta che per mezzo palmo era dall’altra superata. Invano erano andati i rimedij che ci hauea fatto ò perché ’l suo male non fosse stato conosciuto, ò perché la sua pertinacia tutti gli hauesse superato. Non potea per lo pié ne anco muoversi stando in piedi e perciò era costretto à strascinarsi per terra. Intese ch’un valente medico fosse in un luogo vicino alla sua terra, e vi s’incaminò legato sopra un cavallo al meglio che potè, e per la strada ò per riposarsi, ò per sua diuotione si fermò presso ad una Chiesa e volle entrarui. Al primo incontro venneli veduta una Imagine che quivi haueaui del B. Gaetano la quale venerò con gran diuotione e porsele affettuose preghiere per la sua salute: Non molto vi si trattenne che sensibilmente sentissi stirar le gambe, e vede ridursi la storpiata all’uguaglianza della sana. Non andò più à ritrouar’ il medico per cui s’era incaminato, ma publicando à tutto quel vicinato la riceuuta gratia se ne ritornò sano, e valente alla propria casa; donde poi à piedi se ne venne in Napoli à ringratiar’il B. del beneficio riceuuto.

frates

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