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"PD - Commissione di garanzia provinciale? Di cosa? Di chi?"

Dura presa di posizione dell’ex coordinatore Roberto Parente

venerdì 10 maggio 2013, di redazione


Grazzanise - Mentre il partito nazionale cerca di riprendersi dopo l’autoannientamento dei mesi scorsi la piccola sezione di Grazzanise è in preda alle ricorrenti lacerazioni interne che non accennano a placarsi. Anzi sembrano arrivate a un punto di non ritorno con la richiesta di audizione inviata al Coordinatore del circolo Pasquale Raimondo, all’ex Coordinatore Roberto C. Parente, all’ex Coordinatore f.f. Rullo Gerardo e all’ex presidente Michele Esposito da parte dell’avv. Paolo Parente per la Commissione provinciale di garanzia.

La convocazione, giunta via mail, recita:
"La presente per comuncarvi che, in relazione al ricorso proposto dagli iscritti del PD Grazzanise Giovanni Abbate, Teresa Cerchiello + altri nei Vs. confronti, la Commissione - come da regolamento - ha stabilito per il giorno 13/05/2013 alle ore 19.00 la Vs. personale audizione presso la sede PD Provinciale di Via Maielli in Caserta"

L’ex Coordinatore Roberto Parente contesta tale convocazione ritenendola illegittima perché proveniente da un organismo decaduto e non imparziale. E lo fa con un articolato comunicato stampa che qui riproduciamo integralmente:

"La Commissione Provinciale di Garanzia del Pd di Caserta, nel momento storico più travagliato in assoluto che vive il nostro partito, trova il tempo per calendarizzare e quindi ascoltare le parti relativamente al ricorso in cui viene reclamato il commissariamento della sezione presentato solo pochi giorni fa, dal sig. Giovanni Abbate . Ovviamente mi congratulo con la Commissione per la celerità con cui ha messo mano alla faccenda nonché per il senso di abnegazione , e mi reputo fortunato di essere in un partito che può contare sulle lungimiranza e sulle alte qualità politiche di Giovanni Abbate appartenente alla stessa corrente dell’ Avv. Paolo Parente. Ciò premesso vorrei chiedere pubblicamente lumi al Presidente della Commissione che ci ha convocato:

Cosa garantisce una commissione che non è più nei pieni poteri e quindi illegittima?

( Vedi nota commissione regionale di garanzia – il 15 gennaio si doveva ratificare le dimissioni del Segretario Provinciale e con essa la decadenza di tutti gli organi, quindi, anche della illustre Commissione di Garanzia ); Lo so, è un dispiacere, ma dovreste prenderne atto e farvene una ragione!

Chi ha ratificato l’elezione a Presidente di Paolo Parente?

(Nessuno – Autoproclamazione? Mah!!!)

Quali sono i criteri con i quali vengono calendarizzati i Ricorsi?

Visto che trattasi di Commissione di Garanzia (e non “a garanzia”), rappresento che nell’Agosto del 2011 ho inviato una richiesta di provvedimento per il tesserato Giovanni Abbate che nell’occasione aveva offeso pubblicamente il sottoscritto, quale coordinatore del circolo, e i dirigenti provinciali chiamandoli “buffoni e truffatori” e non voglio parlare di altro ancor più grave ……. Il tutto chiaramente è dimostrabile da prove documentali in mio possesso e regolarmente allegate alla suddetta richiesta di provvedimento.

In questo caso però l’abnegazione si è congelata, la celerità si è trasformata di colpo in lentezza, il senso di giustizia si è smarrito, altro che scienza giuridica! E guarda caso le coincidenze della vita, il Sig. Abbate fa parte della “corrente”, si fa per dire, di 4/5 persone identificabili in democraticidavvero di cui notoriamente il Presidente della Commissione – ripeto – di Garanzia, è il Capo. Leggo dalla deliberazione n° 1 ( dico e sottolineo NUMERO UNO….quanto lavoro in questi cinque mesi!) del 2013 relativa a Carmine De lucia che recita : “ i comportamenti che il De Lucia ha tenuto – anche tramite social network- altamente lesivi dell’onore e del decoro della persona… ecc, giungendo ad una sospensione di mesi sei dal partito” inoltre “comportamenti protesi al frazionamento interno, quindi alla costituzione di correnti o altri gruppi organizzati”….

Non sembrano gli stessi comportamenti del binomio Abbate Giovanni-Parente Paolo ????

Tale caso è esattamente analogo a quello da me denunciato. Come mai il ricorso non è stato calendarizzato? Forse perché Abbate è un Democraticodavvero? O forse perché è un fedelissimo del Presidente della Commissione di Garanzia Avv. Paolo Parente? Quindi per De Lucia si discute e si prendono severi provvedimenti e per Abbate no? Pensavamo che l’immunità fosse solo parlamentare, evidentemente mi sbagliavo.
Circa tre mesi fa gli irreprensibili garanti Abbate, Cerchiello, etc… hanno proposto alla Commissione di Garanzia un altro ricorso relativo al tesseramento del 2012, che non ancora è stato discusso: a tal proposito devo evidenziare che, nonostante esponenti del circolo abbiano chiesto la documentazione in merito, visione di atti permessa ad ogni livello, il sig. Paolo Parente, nella sua veste di Presidente, in modo molto “democratico”, ne ha sempre negata la visione, offendendo, non tanto la nostra intelligenza ma la propria, adducendo motivazioni non all’altezza del suo ruolo.

CONCLUDENDO:

Accertato palesemente che l’ordine cronologico non è un criterio seguito, è chiaro che sono solo i temi cari a Paolo Parente ad avere la priorità per una celere decisione, al contrario di altri che possono rimanere in cantiere per mesi o anni senza essere mai discussi. Inoltre il tentativo di commissariare la sezione o, addirittura, la richiesta sospensione dal Partito di alcuni di noi, sembra sia l’unica strategia tattica- politica che può far crescere il Circolo a Grazzanise, evitando volutamente e continuamente ogni tipo di mediazione. In fondo, parlando ad esempio del congresso, cosa importa che siano venuti circa 50 persone? E’ un dettaglio…..l’impressione è che quello che conta è arrivare al proprio obiettivo, e se ciò non dovesse riuscire attraverso il processo democratico del coinvolgimento degli iscritti, simpatizzanti, amici, e, perché no anche familiari ( e ciò non è scontato per tutti ), ci si può arrivare con la forza di una autorità: la Commissione di Garanzia ( mi scuso… a questo punto “ A GARANZIA” solo di taluni).
Con ciò sono venuto meno al principio sempre perseguito: che ogni problema andrebbe discusso democraticamente e risolto nelle sedi opportune. Ma, stavolta, ritengo doveroso e necessario la pubblica trasparenza affinché il Partito Democratico di Caserta possa riprendersi quel ruolo e quella fiducia che tanti si aspettano."

Roberto Cosimo Parente
Ex Coordinatore Circolo Grazzanise

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