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Il PD di Grazzanise e Cancello ed Arnone discute i problemi che affliggono il comparto bufalino

sabato 1 marzo 2014, di redazione


Grazzanise - Sabato 1 marzo, presso il circolo “N. Jotti” di Grazzanise, si è tenuto un incontro tra i dirigenti del PD grazzanisano e quelli di Cancello ed Arnone. È stato affrontato un tema tanto importante per i cittadini locali e di tutto il basso Volturno: i problemi che affliggono il comprato bufalino. Erano presenti, oltre al presidente del locale partito, Raffaele Raimondo, il vice segretario Christian Petrella e i dirigenti Rosario Ciliento, Paolo Zito e Lucio Raimondo. In rappresentanza del PD di Cancello ed Arnone erano presenti i dirigenti Daniele Abbate e Luca Branco.
Ha aperto il dibattito Ciliento, che ha proposto iniziative da prendere per favorire lo sviluppo di questo settore produttivo, sul quale si basa quasi tutta l’economia dei paesi del basso Volturno. Ha evidenziato l’intenzione del partito di promuovere l’ascolto degli allevatori e di sensibilizzare tutta la popolazione circa le problematiche inerenti a questo settore. Ha quindi dettato l’agenda del lavoro da svolgere a breve e a lungo termine, in collaborazione con i dirigenti cancellesi, dando così dimostrazione dell’intesa e della coesione tra i due circoli. Daniele Abbate ha poi messo a confronto la realtà grazzanissana con quella del paese confinante, dando un plauso all’impegno di Cancello ed Arnone che ha instituito uno sportello amico per gli allevatori, auspicando che lo stesso venga fatto al più presto anche a Grazzanise. Ha suggerito anche di prendere come esempio l’iniziativa di alcuni allevatori di Cancello ed Arnone inerente la tracciabilità dei flussi di latte (effettuabile online) che vanno dall’allevamento al caseificio, al fine di preservare il marchio DOP ed evitare contraffazioni.
È stata poi evidenziata la tendenza dei singoli caseifici a preservare la loro autonomia, a scapito della coesione che, in un momento storico come questo, sarebbe la strada migliore per la soluzione dei problemi. Le proposte emerse riguardano la creazione di una centrale del latte da dove i caseifici dovrebbero attingere per il loro ciclo produttivo, onde evitare l’utilizzo di latti di provenienza dubbia. All’ordine del giorno anche l’organizzazione di incontri e dibattiti volti a coinvolgere oltre che gli allevatori, il consorzio di tutela della mozzarella DOP e le massime autorità competenti. È stato inoltre proposto di somministrare un questionario in forma anonima agli allevatori per far sì che emergano tutte le problematiche comuni.
Ha concluso l’incontro Christian Petrella che ha auspicato un esito positivo delle iniziative proposte, mettendo in evidenza la necessità di dialogo tra politica e allevatori, trasmettendo loro fiducia e ponendo le basi per una collaborazione concreta e duratura. L’ADDETTO STAMPA
Lucio Raimondo

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